IA, shock a Washington: Anthropic sospende i modelli di punta Fable 5 e Mythos 5 su ordine del governo USA



Un fulmine a ciel sereno scuote il mercato globale dell’intelligenza artificiale e ridefinisce i confini tra innovazione tecnologica e sicurezza nazionale.

A soli tre giorni dal loro attesissimo lancio commerciale, Anthropic ha annunciato la sospensione immediata dell’accesso a Fable 5 e Mythos 5, i due modelli linguistici e di calcolo più avanzati e potenti mai sviluppati dalla startup californiana.

La decisione non deriva da problemi tecnici o bug strutturali, ma da una direttiva d’urgenza emanata dal governo degli Stati Uniti, che ha imposto il blocco immediato citando stringenti ragioni di “sicurezza nazionale”.

L’amministrazione di Washington ha applicato in modo radicale le normative sul controllo delle esportazioni tecnologiche. Secondo quanto riferito dalla stessa Anthropic, l’ordine governativo impone l’interruzione dell’accesso ai due modelli per:

Qualsiasi cittadino straniero, sia esso residente all’interno dei confini degli Stati Uniti o all’estero.

Gli stessi dipendenti stranieri in forza ad Anthropic, escludendo di fatto ingegneri e ricercatori non in possesso della cittadinanza americana dallo sviluppo e dal monitoraggio dei propri modelli.

Di fronte all’impossibilità tecnica e logistica di filtrare e profilare in tempo reale i propri utenti globali (e il proprio personale) esclusivamente in base alla nazionalità, Anthropic ha dichiarato di non avere avuto altra scelta se non quella di spegnere temporaneamente i server di Fable 5 e Mythos 5.

Il blocco rappresenta un precedente storico nel settore dell’IA generativa. Fable 5 e Mythos 5 erano stati presentati come il nuovo punto di riferimento per l’industria, capaci di capacità di ragionamento e automazione senza precedenti.

Questo intervento della Casa Bianca evidenzia come i modelli di frontiera non siano più considerati semplici prodotti commerciali, ma veri e propri asset strategici e militari, equiparati ad armi o tecnologie nucleari. Il timore di Washington è che potenze rivali o attori malevoli potessero sfruttare la potenza di calcolo di Anthropic per attacchi cyber, disinformazione su larga scala o sviluppo di armamenti non convenzionali.

Il caso Anthropic apre un dibattito feroce nella Silicon Valley. Se da un lato la sicurezza nazionale resta una priorità per lo Stato, dall’altro le aziende del settore si interrogano sulla sostenibilità di un mercato globale se costrette a operare sotto restrizioni così rigide legate alla cittadinanza degli utenti e dei lavoratori.

Restano ora da capire quali saranno le prossime mosse dei competitor (come OpenAI e Google) e se questa direttiva si trasformerà in una stretta regolatoria permanente che cambierà per sempre il volto della ricerca sull’intelligenza artificiale negli Stati Uniti.