22 Maggio 2022

Come sarà il Turismo e l’accoglienza nel post pandemia.

Cerchiamo di capire come riusciranno a rimettersi in sesto le città, per poter tornare a essere oggetto di destinazione di milioni di persone in tutto il mondo.

Si perché il concetto penso sia chiaro a tutti ma è sempre bene ribadire le cose. Il settore del turismo è stato uno mercati più colpiti dalla pandemia.

Giusto per farvi riflettere sull’entità dei danni provocati dal Covid-19, dai recenti dati ISTAT, si emerge che nell’anno 2020/2021 si sono verificati circa 60 milioni di licenziamenti per i lavoratori operanti nel mondo del turismo. Ripeto. 60 milioni di persone.

Questo, in parte o del tutto, dovuto al calo notevole del turismo in entrata e uscita. Tutte le varie restrizioni e chiusure, hanno causato un vero e proprio crollo del mercato turistico. Si parla circa del -73% rispetto ai bilanci passati.

In parole povere, se in passato ne partivano 10, in quest’ultimo anno ne sono partiti due.

Il danno chiaramente non è fine a se stesso. Perché intere città se non stati, “vivono” condizionate e in maniera complementare al mondo del turismo.

Meno partenze, hanno causato meno affluenze in città, con relativa chiusura delle attività commerciali. Se ci mettessimo a ragionare sul concetto causa – effetto, probabilmente staremmo qui tutta la notte come si dice dalle mie parti.

Questo per darvi un infarinatura generale al fine di arrivare al vero tema del giorno.

Alla luce di quanto vi ho detto, quali sono gli scenari futuri del settore del turismo nel mondo?

Domanda lecita, no? Come si può far ripartire l’economia? Su quali tematiche stanno ragionando gli enti locali e globali per attirare turismo in entrata?

Sostenibilità. Si questa è una delle quattro parole chiavi principali che sono emerse dalle varie indagine fatte a livello locale e mondiale.

Si perché come qualcuno di voi giustamente può pensare, il covid-19 ha completamente cambiato parte delle nostre abitudini e ha posto l’attenzione su alcune questioni nascoste.

Non a caso, da un recente studio Americano di rilievo, è emerso che centinaia di strutture in tutto il mondo, stanno promuovendo iniziative che vadano a ridurre l’inquinamento atmosferico, tenendo comunque alta la soglia di soddisfazione dei clienti. Difatti, basti pensare, che il 70% dei giovani tra i 18 e i 29 anni, ha liberamente ammesso di voler soggiornare in strutture cosiddette “green”.

Gli enti difatti, stanno cercando di proporre e incentivare un turismo più “pulito”, salutare, cambiando il focus del visitatore.

Ora andremo a vederlo dettagliatamente. In merito a ciò, vorrei fare una disamina completa, prima sullo scenario locale/nazionale e in seguito invece, vedere come il mondo sta cercando di reagire a ciò:

Seppur strano, ma il nostro paese si è mosso in anticipo rispetto ai paesi europei e mondiali. No, davvero non è una barzelletta.

Oltre a ciò, fin da quest’anno, abbiamo visto l’ideazione di tantissime idee e promozioni incentivanti che stanno già iniziando a dare i loro frutti. Venite con me. Slogan, citazioni e provocazioni sono alcune delle componenti di queste nuove “strategie operative”.

Partirei dal progetto “il turismo tutto l’anno”. Questo progetto, nasce con l’idea di rendere attrattive quelle città che solitamente vengono visitate soltanto in determinati periodi dell’anno. Mi riferisco per esempio alle città balneari d’estate, e alle località di montagna durante l’inverno. Per trovare un equilibrio più o meno stabile in termine di offerta stabile durante tutti i 365 giorni, diverse città italiane, tra cui spiccano Rimini e Trentino, hanno aderito a questo progetto.

Un altro grande promotore del turismo italiano, in particolare toscano, è rappresentato da visittuscany.com, il sito virtuale, cresciuto notevolmente negli ultimi anni, è diventato punto di riferimento per il turismo toscano. Proposte di itinerari, percorsi particolari e innovativi, eventi promozionali e di sviluppo turistico. Insomma possiamo definirla come l’enciclopedia del pianeta turistico Toscana.

Lo spazio. Si Manuel che c’entra? Stai iniziando a dare i numeri? Cosa c’entra ora la fisica con la chimica?

Ebbene si, lo spazio è il nuovo “sogno” turistico di una nicchia sempre più crescente di viaggiatori sviluppatasi in Italia.

Chiaramente il Covid-19 ha limitato fortemente la possibilità di contatto.

Così’ il nuovo “trend” del momento, è quello di vivere un’esperienza turistica nella completa libertà e nella solitudine più completa. Più che un viaggio, personalmente sembra una spedizione “spirituale”…. Ma la questione è davvero seria.

Non a caso, nella pagina “VisitRimini“, nella Home in rilievo, c’è uno slogan abbastanza eloquente; “il mare adriatico infinito”.

Ma non è finita qua.

L’altro movimento turistico molto in voga tra i viaggiotori, prende il nome di “turismo di vicinato”. Ovvero, visto il focus sulla sostenibilità e fermo restando le difficoltà oggettive di spostamento da un punto di vista logistico ed economico, per molte strutture ricettive, il nuovo target medio di cliente è considerato il vicino di “casa”. Così specialmente sul web, troviamo sempre più campagne pubblicitarie mirate proprio a catturare questo segmento specifico di clientela.

Meritano un approfondimento inoltre, due grandi campagne turistiche promozionali di successo:

La prima è “Toscana, Rinascimento senza fine”, ovvero una grande campagna regionale promozionale volta a incrementare l’afflusso di turisti a Firenze, una delle città più colpite dal covid-19. Questa promozione è stata particolarmente apprezzata, perché ha coinvolto tutti gli operatori del settore turistico, dai tour operator fino alle agenzie di viaggio.

Preservare un turismo articolato che cerchi di trasformare la sfida della sostenibilità in un veicolo di crescita, invece, è la missione della città di Genova fissato dal progetto “Urbact”, progetto urbano volto a migliorare la ricettività e sostenibilità della città ligure.

Tralasciando la promozione turistica, da un punto di vista ricettivo, a che punto è l’accoglienza per il turista in arrivo?

Diciamo che le linee guide italiane sono in netto miglioramento. Difatti, Secondo le recenti analisi ISTAT, Milano Roma Genova e Torino, sono le città che per prime si sono poste il problema dell’accoglienza.

Nel mondo invece, New York, Pechino, Londra, Thailandia, Bahamas, sono tra le città che per volontà o dolore, hanno dovuto fin da subito, migliorare il sistema ricettivo in entrata. A oggi, il peggio sembra passato. Godono di sistemi all’avanguardia, dando garanzie di massimo confort per il cliente cliente.

Per darvi una panoramica completa, voglio includere anche la gestione ricettiva mondiale.

Come vi dicevo prima le 3 tematiche principali sulle quali gli alberghi, b2b o motel che sia, sono:

  • sostenibilità ambientale
  • digitalizzazione
  • igiene e sanificazione
  • smart working

Lasciando un attimo da parte la sostenibilità in quanto già trattata, vorrei prende in esame la digitalizzazione.

Da una recente indagine dell’ “American Hotel e Lodging Association” , pubblicata su note riviste del paese, è emerso che il 50% dell’accoglienza turistica abbia intenzione di sfruttare i big data e i sistemi in cloud al fine di rendere i procedimenti più”smart”. In questo modo, gli albergatori possono gestire in modo “agile“, tutte quelle che sono le operazioni turistiche;  Prenotazione, politiche di cancellazione, e rimborso, tutto totalmente da remoto, limitando difatti, il contatto, andando ad aumentare e rafforzare i sistemi di prevenzione e controllo.

Troviamo riscontro d’apprezzamento da due interviste rilasciate da Andrea Montecchia, direttore dell’ “Hotel Sporting di Alba Adriatica” e dalla professoressa docente alla Business intelligence dell’Alma Mater di Bologna.

Entrambi sinteticamente, hann0 affermato che la digitalizzazione, i dati interni e software di big data, rappresentano ad ogi gli strumenti più efficaci per accogliere in totale sicurezza il cliente.

Tornando al discordo da remoto, va da se, che la tendenza utilizzata da molti enti turistici è quella di lavorare in totale o parziale smart working.

Ma l’elemento imprescindibile di rilievo non può che essere l’igiene e la sanificazione.

In merito a ciò, 8 strutture su 10 hanno intensificato notevolmente i sistemi di accesso e di prevenzione, soprattutto degli spazi al chiuso. Difatti, le implementazione sanitaria sono aumentate del 74%. Dispenser gel, scanner, misuratori, tamponi. strumenti totalmente all’avanguardia, sono solo alcune degli strumenti di prevenzione e controllo messi in pratica dagli albergatori al fine di garantire un soggiorno in totale sicurezza.

Alla luce di quanto detto amici miei, a meno che non siate davvero sfortunati/e, vi posso dire di viaggiare in serenità, in quanto l’accoglienza decorose del cliente, sarà il focus sempre maggiore delle attività turistiche in tutto il mondo.

Ma nel globo, invece, vi è qualche iniziativa turistica- promozionale interessante? Vi cito cinque realtà molto interessanti che mi sento di condividere.

In svizzera, il Switzerland Global Enterpirise, sta lavorando da tempo, attraverso dei workshop di “design thinking”, sul come proporsi in maniera vincente al turista e investitore interessato. State collegati, perché presto vi saranno grosse novità.

Andando più sul pragmatico, vediamo le seconde interessanti realtà. Mi sto riferendo alla campagna estiva attiva londinese “now is your time” e “Scotland is calling“, dal 30 settembre aperta al pubblico. Quest’ultima, incoraggia i cittadini britannici e scozzesi, a visitare una parte della Scozia.

Uscendo dall’Europa ,invece, vediamo la terza realtà di rilievo. Andiamo fino a Porto Rico, nei Caraibi, dove Leah Chadler, Chief office manager di “Discover”, ha creato delle campagne messagistiche di successo in tutta l’isola.

Will Secombe, presidente di “Connect Travel” invece, è riuscito ad attirare l’attenzione del globo, attraverso un video diventato virale, dove vengono ripresi dei pinguini vagare liberamente nell’acquario, al fine di testimoniare un eccellente esempio di mantenimento di presenza del marchio nelle case delle persone.

Vediamo infine Keith Than (Ceo del “Singapore Tourism board”) e Chris Chiames, presidente di una linea di crociere rinomata, stanno incentrando il loro messaggio pubblicitario sui giovani, inquadrati come il capitale sociale positivo, sul quale costruire i viaggi del presente e del futuro.