27 Settembre 2022

O.J. Simpson è un uomo libero

O.J. Simpson è un uomo libero.

Lo annuncia il Guardian, che ci tiene a precisare come la libertà gli sia stata concessa ben 3 mesi in anticipo per buona condotta.

O.J. Simpson e il caso giudiziario più famoso di sempre

Sono poche le persone a non aver sentito parlare del caso di omicidio più famoso del XX secolo. Una storia che ha visto due schieramenti ben definiti: coloro che credevano fermamente nell’innocenza del giocatore di football americano, e chi invece non ha mai avuto il minimo dubbio sulla sua colpevolezza.

Era il 4 febbraio 1997 quando, grazie a nuove prove, O. J. Simpson veniva riconosciuto responsabile civilmente dei delitti di Nicole Brown e Ron Goldman e condannato a un risarcimento totale di 33,5 milioni di dollari. Chiaramente, se tutto fosse andato in questo modo oggi non saremmo qui a parlarne, O.J. inizialmente, dopo ben 9 mesi di processo, era stato dichiarato innocente dalla giuria che aveva necessitato di soli pochi minuti per prendere una decisione che avrebbe cambiato per sempre la storia della giustizia americana. Nonostante le prove contro di lui, più o meno evidenti, le testimonianze e le foto mostrate in aula di una Nicole devastata dalle percosse, O.J. era riuscito a farla franca, potendo inoltre contare sull’appoggio dei numerosi fan che mai lo avevano abbandonato.

I fatti del 1992

È una mattina estiva del giugno 1992, la tranquilla zona residenziale di Brentwood si stava svegliando, certa della sicurezza di un quartiere del quale nessuno aveva mai sospettato. Tuttavia, da lì a poco qualsiasi telegiornale e media non si sarebbe più perso un istante video di quel vialetto. Il fatto coinvolse Nicole Brown, ex moglie di O.J. Simpson e l’amico della donna Ron Goldman, trovati morti proprio fuori dall’appartamento della donna. Chiaramente tutti si chiedevano chi fosse stato e come fosse potuta accadere una simile tragedia. I giorni passavano, le indagini proseguivano e portavano sempre verso un sospettato: Orenthal James Simpson, che però forniva un alibi che non convinceva affatto, sostenendo che nei minuti in cui si era consumato l’omicidio fosse fuori città. È proprio la richiesta della polizia di consegnarsi che inaugura uno degli inseguimenti più famosi e visti di sempre, che vede O.J. a bordo del suo veicolo sfrecciare per le strade, accompagnato dalle urla e dai cartelli di incitamento dei fan a bordo strada. Quando l’uomo decide finalmente di consegnarsi ha inizio quello che passerà alla storia come “il processo del secolo”.

Tornando al 1997, O.J. viene finalmente dichiarato colpevole civilmente dell’omicidio, ma nel momento in cui avrebbe dovuto risarcire le famiglie delle vittime, dichiarò bancarotta e si disse impossibilitato a procedere, andando poi a vivere in Florida con i due figli avuti da Nicole.

100% Not Guilty

Nonostante il suo dichiararsi da sempre innocente, per la precisione “100% innocente”, O.J. di crimini non ha mai smesso di compierne. L’8 marzo 2004, infatti, il canale televisivo via cavo DirecTV accusò Simpson davanti a una Corte Federale di Miami di uso illegale di apparecchiature elettroniche per captare abusivamente il segnale televisivo. Simpson venne condannato al risarcimento di 25.000 dollari alla compagnia, oltre a pagarne altri 33.678 per spese processuali e parcelle agli avvocati. Il 16 settembre 2007, invece, venne arrestato per furto con scasso, accusato di aver rubato da una stanza d’albergo a Las Vegas dei cimeli che gli erano stati a sua volta sottratti tempo prima (secondo quando dichiarato da O.J.). Il 5 dicembre 2008, infine, Simpson venne condannato a trentatré anni di carcere per rapina e sequestro di persona di cui i primi nove senza possibilità di libertà vigilata.

O.J. Simpson oggi è libero

Uscito di prigione il 1º ottobre 2017 per scontare i successivi anni in libertà vigilata, ad oggi Simpson, 74 anni, è un uomo libero. La fine della detenzione è stata ufficialmente il primo dicembre. Il suo avvocato non ha rivelato i futuri piani dell’ex campione, che negli ultimi anni ha vissuto a Las Vegas, dove giocava a golf e twittava sullo sport. Parlando con i funzionari della libertà vigilata del Nevada nel 2017, Simpson aveva detto che una volta libero si sarebbe trasferito in Florida. Tuttavia, in questo momento, non è chiaro se si trasferirà nello stato del sole o rimarrà in Nevada, dove risiede in una gated community (un modello residenziale auto-segregativo) di Las Vegas.

O.J. ha dunque riacquisito la libertà, ma alcuni punti sembrano non essersi ancora conclusi, infatti, ad oggi deve ancora 60 milioni di dollari in sentenze derivanti dal procedimento penale del 1994, che ricordiamo l’aveva visto difeso dal dream team (il pool di avvocati più costoso della storia d’America) composto da: Johnnie Cochran, Robert Shapiro, F. Lee Bailey, aiutati da Alan Dershowitz e Robert Kardashian.

Alcune curiosità sul caso giudiziario di O.J. Simpson

Nel 2016, un ex poliziotto di Los Angeles, al momento in pensione, ha consegnato alla polizia un coltello da caccia che era stato ritrovato nel 1998 da un operaio durante la demolizione della vecchia casa di O. J. Simpson, sepolto, stranamente, nel giardino dell’edificio. In molti sono convinti che sarebbe potuta essere l’arma del delitto, mai ritrovata.

Il caso ovviamente è stato soggetto a innumerevoli documentari, in particolare quello diretto da Ezra Edelman, “O.J.: Made in America”, della durata di quasi 8 ore che nel 2016 gli ha fatto vincere il premio Oscar come miglior documentario. Inoltre, attualmente disponibile su Netflix è presente la famosissima serie tv chiamata Il caso O.J. Simpson, facente parte della trilogia composta anche da L’assassinio di Gianni Versace e l’ultima uscita Impeachment di American Crime Story.