Tra il serio e il faceto: The Residence è la nuova serie di Netflix che sembra un romanzo di Agatha Christie

Prodotta dalla celebre (e mitica) Shonda Rhimes, la serie è un crime drama folle e bizzarro ambientato tra le mura della Casa Bianca. Nonostante non sia per nulla originale nel suo sviluppo, The Residence è un prodotto gradevole che strappa più di una risata

Netflix è diventato un calderone in cui c’è di tutto e per tutti i gusti. Ormai, la sua logica di mercato è cambiata rispetto all’inizio tanto è vero che i film e le serie tv che ha da offrire non sono tutti degni di nota. Qui sono nati alcuni dei fenomeni più celebri degli ultimi temi, come Bridgerton e Stranger Things ma, tra questi, spunta una serie molto gradevole che si discosta un po’ dall’algoritmo e che punta invece solo a intrattenere il pubblico con una storia fresca e genuina. Stiamo parlando di The Residence, miniserie tv che ha debuttato su Netflix lo scorso 20 marzo e, fin da ora, è già in vetta alle classifiche di gradimento. Prodotta da Shonda Rhimes, la creatrice di Grey’s Anatomy e di Scandal – tanto per citare un paio dei suoi prodotti più celebri -, la serie porta la firma di Paul William Davis e, prendendo spunto da un omonimo romanzo, lo sceneggiatore scrive (e dirige) un crime drama di grande impatto che non si prende mai troppo sul serio. E come ambientazione sceglie le stanze della Casa Bianca e mostra tutta una serie di personaggi fuori dagli schemi, fagocitati dal loro lavoro e da un mucchio di nevrosi. Originale ma convenzionale sotto diversi punti, The Residence è comunque una serie gradevole e che si lascia gustare in un solo boccone. Una ricetta semplice e diretta che ha dato agio allo show di emergere in un affollato palinsesto.

Un delitto all’interno della Casa Bianca

C’è un evento molto importante a Washington: una cena di Stato in cui il presidente degli Stati Uniti incontra una delegazione dell’Australia. Ma è durante una cena così sforzosa che accade l’impossibile. Poco distante, lo staff della Casa Bianca rinviene il cadere dell’Uscire dello Studio Ovale. Il corpo è riverso a pancia in su ma i segni non lasciano intuire che ci sia stata una colluttazione. A cercare di far luce sul caso arriva Cordelia Cupp. Lei è una consulente della polizia di Washington ma ha talento da vedere nel risolvere crimini così complessi. Ha un carattere schivo e fuori dagli schemi,  ha uno sguardo attento e non ha paura di confrontarsi con i sospettati. Una volta esaminato il cadavere, Cordelia si trova di fronte a un caso molto complesso dato che in molti avevano una ragione per uccidere il malcapitato. E così, una cena di Stato si trasforma in un “gioco al massacro” tra vittima, colpevole e carnefice in una corsa contro il tempo tutta da ridere.

Una serie che fa l’eco ai romanzi di Agatha Christie

Di per sé, The Residence è una serie usuale ma molto gradevole. Nasce come un drama dalle sfumature mystery ma, fin da subito, si intuisce che il racconto vira molto di più su i toni di una commedia grottesca e vecchio stile. Un mix congeniale che permette allo show di conservare le sue peculiarità e di affabulare il pubblico con un racconto divertente e coinvolgente. Gli episodi che compongono la prima stagione sono strutturati come un vero e proprio puzzle, e ognuno di questi è importante per trovare l’assassino e risolvere il caso. Dicevamo, nulla di originale sia nella messa in scena sia nella narrazione ma la serie, che si presenta come un giallo simile ai romanzi di Agatha Christie, risulta convincente proprio nella sua interezza e perché mostra un lato divertente su gli inquilini della Casa Bianca.

Un altro fenomeno di Shonda Rhimes?

La celebre sceneggiatrice – che qui compare solo in veste di produttrice – confeziona un giallo d’autore ma che rispecchia tutta la sua poetica più particolare: da un racconto intricato e pieno di colpi di scena, da personaggi sui generis e con tante sfumature, fino a quella narrazione concitata e carica di emotività. Sarà di sicuro un fenomeno passeggero ma The Residence potrebbe essere la serie più intrigante da vedere nel mese di marzo.