Nuove avventure sentimentali (e non) per Carrie e co. nella terza stagione di And Just Like That

Dal 29 maggio negli Usa e in contemporanea su Sky e Now arrivano gli episodi inediti del blasonatissimo sequel di Sex and the City. La Grande Mela con tutte le sue bellissime contraddizioni fa da sfondo alla vita di Carrie, Miranda e Charlotte alle prese con le gioie di essere donna. Nonostante qualche piccola sbavatura, la terza stagione fi And Just Like That conferma tutte le sue potenzialità.

Il mito di Sex and the City non ha limiti di età. Anche se la storica serie tv – che fu creata da Darren Star a fine anni ’90 – non buca più lo schermo come ha fatto ai suoi inizi, resta comunque il momento di maggiore espressione dell’arte televisiva americana. La prima che ha parlato di sesso e relazioni con un linguaggio fresco e disinibito. Dall’ultimo episodio di Sex and the City sono passati più di venti anni, nel mezzo ci sono stati due film per il grande schermo. Inoltre, è stato creato un prequel ambientato negli anni ’80 fino ad arrivare a And Just Like That. Nato come sequel diretto della serie “classica”, nessuno si sarebbe aspettato un tale impatto culturale e di pubblico.

Da quella prima stagione arrivata poco dopo la pandemia, oggi, nel 2025, arriva il terzo ciclo di episodi che, in contemporanea con l’America, in Italia è disponibile su Sky e Now. Dal 30 maggio c’è solo il primo episodio ma il prologo basta e avanza per comprendere il nuovo corso intrapreso da And Just Like That. Non più un racconto tutto al femminile sui sogni e le speranze di un gruppo di giovani donne. Ora è una fotografia fresca e pungente della realtà che stiamo vivendo e su quanto sia bello essere donna anche alla soglia dei 50 anni. Sullo sfondo resta la bellissima città di New York che, di nuovo, si mostra in tutta la sua magnificenza e con tutte le sue bellissime contradizioni. 

And Just Like That, cosa succeed nel primo episodio?

Ci troviamo alla soglia di una calda estate ma piena di grandi opportunità. Da una parte c’è Carrie che, nella sua nuova casa, si gode una rinnovata serenità e una rinnovata stabilità emotiva. Nonostante la lontananza da Aiden – una scelta presa in condivisione -, la ex giornalista si muove in città gioendo delle piccole cose che la vita ha da offrire. In parallelo si intrecciano le vicende di Miranda che è alla scoperta della propria sessualità. Anche Charlotte bilancia la vita privata con il lavoro, insieme a Seema e Lisa. La prima è un’agente immobiliare in cerca del vero amore, la seconda è una donna in carriera che cerca di districarsi con il suo lavoro di documentarista. Lì, attorno a loro, c’è la metropoli di New York che diventa parte integrante della narrazione come se fosse un personaggio positivo e poco ingombrante.  

Poco Sex e tanta City: Carrie e le sue nuove consapevolezze 

Si nota, ancora di più rispetto al passato, un netto cambio di rotta nelle vicende. A quella voglia di stupire e di parlare di sesso e relazioni, in And Just Like That prevale una nuova consapevolezza. Le ragazze sono cambiate, sono cresciute e hanno nuovi obbiettivi nella vita. Quasi vicino ai 50 anni di età e con un’esistenza vissuta fino al massimo, Carrie, Miranda e Charlotte si trovano nella condizione di donne “fatte e vissute”. Non più concentrare sulla ricerca di un amore e di un lavoro ma più concentrate solo su loro stesse.

Cercano un benessere interiore, una pace e una stabilità che non devono trovare solo nei sentimenti e nelle relazioni. Ma cercano (e che alcune trovano) in una consapevolezza di quello che è stato fatto. Carrie, ad esempio, ha ritrovato il suo secondo amore ma la vive senza inibizioni e con più maturità. Charlotte si getta a capofitto nel lavoro e nella gestione della famiglia, mentre Miranda esplora le gioie della sua femminilità dopo che, per anni, ha mentito a se stessa. Le “ragazze” pur restando fedeli ai loro caratteri, si guardano intorno e vivono la vita con una consapevolezza in più. 

And Just Like That non è solo una serie al femminile 

Pur restando una serie che parla solo al cuore delle donne, riflette sulla sua stessa condizione e affronta di petto i problemi e i miti della società. Racconta di noi, di ciò che siamo diventati. Mostra anche come è cambiato il mondo nel corso degli ultimi anni, raccontando di una realtà diventata molto perbenista e molto individualista. Per questo motivo non esiste più Sex and the City, ora c’è solo la City che brilla più che mai.