Il Tribunale di Milano ha condannato per diffamazione aggravata ai danni di Stefania Cappa l’autore televisivo Riccardo Vincenzo Festinese e il conduttore Alessandro De Giuseppe. Questo è a causa di un servizio dal titolo ‘Speciale Le Iene, delitto di Garlasco, la verità di Alberto Stasi’, andato in onda nel maggio 2022. Festinese quale autore e De Giuseppe quale conduttore “offendevano la reputazione di Stefania Cappa, insinuando un suo coinvolgimento nell’omicidio di Chiara Poggi”. Segnatamente riportavano le dichiarazioni al riguardo rilasciate all’epoca da Marco Muschitta, accreditandole sebbene ritrattate” si legge nel capo di imputazione.
Si tratta dell’uomo che racconta, e ritratta, di aver visto una donna in bici allontanarsi da via Pascoli a Garlasco, luogo del delitto. Era la mattina del 13 agosto 2007, giorno del delitto della ventiseienne, con in mano una possibile arma. Nella trasmissione in onda su Italia 1 si afferma che “formalmente parlando sono inutilizzabili” perché sarebbero state confermate da intercettazioni e altre deposizioni sulla vicenda di Garlasco. Ciò avviene “senza riferire che tali dichiarazioni erano state ritenute inattendibili dagli inquirenti e dai giudici. Per tale motivo il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio del Muschitta per calunnia”.
La terza sezione penale ha condannato i due imputati a una multa di 500 euro. Inoltre, Stefania Cappa, cugina della vittima, deve ricevere una provvisionale di 10mila euro. Non sono state ancora depositate le motivazioni della sentenza dello scorso 29 aprile. Stefania Cappa, assistita dagli avvocati Gabriele Casartelli e Matteo Bandello, aveva denunciato chi aveva realizzato il servizio diffamatorio legato al caso del delitto di Garlasco. Di recente la trasmissione ‘Le Iene’, sempre con De Giuseppe, si è interessata degli ultimi sviluppi dell’inchiesta sul caso a Garlasco. I protagonisti finiti nel mirino della trasmissione televisiva hanno preannunciato altre possibili querele.

