Renzi attacca il governo: “Senza visione in politica estera, dai no euro agli abbracci con Macron”

Matteo Renzi attacca il Governo Meloni

Il leader di Italia Viva critica Meloni e Tajani: “Serve coerenza internazionale, non salti da Biden a Trump per inseguire i sondaggi”

Milano, 6 giugno 2025 – Duro affondo di Matteo Renzi contro l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Renzi attacca il governo e il leader di Italia Viva, intervenuto oggi alla manifestazione “Due popoli, due stati” al Teatro Franco Parenti di Milano, ha puntato il dito contro la linea internazionale del governo, accusandolo di incoerenza e mancanza di strategia.

Una politica estera contraddittoria secondo Renzi

Renzi ha scelto toni forti e ironici per criticare le recenti scelte diplomatiche della maggioranza, tracciando un percorso che, a suo dire, sarebbe dettato più dalla convenienza elettorale che da una visione geopolitica coerente. Secondo l’ex premier, il governo Meloni sta mostrando una postura ambigua, oscillando tra l’atlantismo e il sovranismo, tra le simpatie per Trump e l’adesione formale all’asse europeo con Francia e Germania. Renzi attacca il governo in maniera chiara.

“Non si può governare un Paese importante come l’Italia con la bussola dei sondaggi. Serve una strategia chiara, un orientamento solido nelle relazioni internazionali – ha affermato Renzi –. La politica estera non è un talk show, è una questione di credibilità e coerenza”.

Europa, Stati Uniti e Medio Oriente: l’Italia senza rotta?

Nel suo intervento, Renzi ha richiamato anche i più recenti scenari internazionali, sottolineando la crescente instabilità geopolitica, dalla guerra in Ucraina alla crisi in Medio Oriente, fino al ritorno dell’agenda protezionista negli Stati Uniti con le presidenziali ormai alle porte.

“La nostra politica estera dovrebbe essere un ponte di dialogo e stabilità, non un pendolo impazzito tra potenze mondiali”, ha affermato. “L’Italia è membro del G7, fondatrice dell’Unione Europea, alleata NATO. Ma se non ha una linea chiara, finisce per essere irrilevante”. Renzi attacca il governo per la mancanza di una rotta stabile.

Il riferimento a “Due popoli, due stati”, il titolo della manifestazione, è anche un chiaro richiamo alla posizione italiana sul conflitto israelo-palestinese, sul quale – secondo Renzi – il governo non avrebbe assunto un ruolo diplomatico autorevole.

Renzi rilancia il tema dell’identità internazionale dell’Italia

Per il leader di Italia Viva, il problema non è solo legato a Meloni o Tajani, ma a un’impostazione politica miope, che rinuncia a costruire una vera identità internazionale italiana. “Oggi più che mai l’Italia dovrebbe essere protagonista, non comprimaria. Non si può cambiare bandiera a seconda della convenienza politica interna”. Renzi continua ad attaccare il governo con queste critiche.

Renzi ha concluso l’intervento invitando le forze politiche, anche di opposizione, a rilanciare una visione europea e progressista della politica estera, basata su alleanze strategiche, diplomazia e difesa dei valori democratici.

La critica di Renzi va oltre il piano polemico: mette in discussione il ruolo dell’Italia sulla scena globale. In un’epoca segnata da crisi sovrapposte – energetiche, militari, climatiche – lnon risparmia il governo dalle sue critiche. L’ex premier sollecita una politica estera fatta di scelte, non di pose. Un Paese come l’Italia, dice, non può permettersi il lusso di cambiare rotta a ogni vento.