Nelle sale italiane dal 5 giugno, il film è stato presentato fuori concorso nel 2024 al Festival del Cinema di Cannes guadagnandosi l’attenzione da parte della stampa. Di grande impatto a livello scenico e registico, L’amore che non muore è un film intenso e profondo su un sentimento che vince su tutto, persino sulla morte stessa. Da non perdere.
Raccontare una storia d’amore sul grande schermo è un’impresa per nulla facile. C’è il rischio di non dosare le emozioni e, soprattutto, di non giocare con gli stessi cliché del genere. Su questo, alcuni film riescono a bucare lo schermo grazie a una storia fresca e sincera; altri, invece, restano imbrigliati in schemi narrativi poco efficaci. Un discorso a parte va fatto per L’amore che non muore, film francese diretto da Gilles Lellouche, che è arrivato in Italia grazie a Lucky Red dal 5 giugno. Presentato durante il Festival del Cinema di Cannes del 2024 e con una vittoria ai Cesar nella categoria di miglior attore non protagonista, il film in Francia è stato un vero e proprio successo di pubblico tanto da incassare più di 4 milioni di euro, diventando un vero e proprio fenomeno al botteghino.
Un successo meritato perché, al netto di qualsivoglia critica, L’amore che non muore è un film che non sfugge all’attenzione di chi è in cerca di una storia schietta, sincera e che gioca sapientemente con tutti gli stilemi del genere. Questo perché il regista, nel raccontare la storia di un amore che vince contro le insidie del tempo e della vita stessa, apre una parentesi sulla magia degli anni ’80, mostrando un mondo a noi lontano ma vicino, in cui tutto pareva ancora possibile anche se i sogni si erano già infranti. Il film, pur non innovando il genere, è piacevole e per nulla banale, coinvolgendo il pubblico in un racconto unico nel suo genere.
L’amore che non muore: di cosa parla il film?
Il film ha inizio negli anni Ottanta e racconta la storia d’amore di una giovane coppia, formata da Jackie e Clotaire. Provengono da ambienti molto diversi, lei è una ragazza benestante dell’alta borghesia e lui è un giovane di umili origini. Crescono nella stessa città portuale del Nord-Est della Francia, frequentano lo stesso liceo e si incrociano ogni giorno tra le banchine del porto. Il film percorre un arco temporale di vent’anni e segue i due fin dall’adolescenza, quando si innamorano perdutamente. Ma Jackie e Clotaire finiscono ben presto per allontanarsi, prendendo strade molto diverse.
Lui, più irrequieto, finisce per perdersi, unendosi a cattive compagnie e scegliendo la via del crimine. La sorte peggiore tocca a lui, che trascorre dodici anni della sua giovane vita in prigione. Uscito dal carcere, Clotaire cerca disperatamente di ricongiungersi con Jackie, ma lei ormai si è sposata con Jeffrey (Vincent Lacoste) e sembra aver voltato per sempre le spalle al loro passato insieme. Eppure, anche a distanza di anni, si rendono presto conto di non poter fare a meno l’uno dell’altra.
Una storia dolce ma brutale
Un film che, fin da subito, trascina il pubblico al centro dell’azione. Nella sua convenzionalità, L’amore che non muore è un racconto inteso di un sentimento che brucia e che vive di vita propria. Brucia come il cuore di un adolescente e arde senza mai spegnersi, vibrando nel tempo e fino all’età adulta. Un film che accoglie con benevolenza la parola amore e sviscera il suo significato in tutte le sue sfumature più particolari. Affronta la parte dell’innamoramento, della passione, ma che affronta anche l’amore violento, possessivo, e quell’amore più maturo che è capace di vincere sull’odio, sul rancore e sullo scorrere del tempo. Un film completo, lungo arzigogolato ma per nulla banale che scava nel profondo un solco profondissimo, facendo emergere tutto il potere salvifico dell’amore.
L’amore che non muore: un racconto intra-generazionale
Si parte dal fondo degli anni ’80, per compiere poi un viaggio nel tempo lungo quasi un ventennio, passando tra cambiamenti sociali, politici e culturali, senza far perdere l’identità ai due protagonisti. Loro non cambiamo mai. Crescono ma restano impavidi, disillusi dalla vita, consapevoli di dover lottare con le unghie e con i denti pur di camminare in un mondo saturo da sogni e aspirazioni. L’amore che non muore non è solo un abile romanzo d’amore ma è un film che racconta di una generazione che non esiste più e che per anni ha cercato di combattere con tutta se stessa, pur di trovare un posto in una realtà che non ha li mai cullati e non li mai spinti a migliorare se stessi.

