La tendenza delle “staycation”: l’estate degli italiani tra casa e viaggi entro i confini nazionali





Secondo il recente Behavior Change Report di YouGov, che analizza le abitudini e i cambiamenti nello stile di vita degli italiani, il 2025 si preannuncia come l’anno delle vacanze all’insegna della sobrietà e della riscoperta del proprio territorio.



Il report evidenzia una chiara preferenza per le destinazioni nazionali e per una nuova modalità di vivere le ferie: la “staycation”.
Il sondaggio rivela che il 58% degli italiani ha intenzione di trascorrere le vacanze estive 2025 all’interno dei confini nazionali.



Questo dato sottolinea non solo un forte attaccamento al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, ma anche una scelta che potrebbe essere influenzata da ragioni economiche e da un crescente desiderio di sostenibilità.



Un altro dato significativo emerso dal report è che il 25% della popolazione non prevede di viaggiare affatto, scegliendo invece di rimanere a casa per le ferie. Questa tendenza, sempre più diffusa a livello globale, prende il nome di “staycation”.



Cos’è una “staycation”?
Il termine “staycation” è un neologismo nato dalla fusione delle parole inglesi “stay” (stare) e “vacation” (vacanza). Il concetto non è nuovo: risale ai primi anni Duemila e ha trovato una sua consacrazione anche nel dizionario italiano, tanto che l’enciclopedia Treccani lo ha incluso tra i neologismi già nel 2016.



Fare una staycation non significa semplicemente rimanere sul divano, ma vivere la propria città o il proprio quartiere da una prospettiva diversa, quasi da turista. Le giornate possono essere dedicate alla visita di musei locali, a escursioni in parchi vicini, alla scoperta di ristoranti e botteghe artigiane poco conosciute.



È un modo per riscoprire il valore del proprio tempo libero, con un impatto economico e ambientale ridotto.
Questa preferenza per le vacanze “a chilometro zero” riflette una tendenza più ampia, che va oltre la semplice scelta di una destinazione.



È un segnale di come gli italiani stiano riconsiderando il concetto stesso di vacanza, privilegiando la qualità del riposo e la riscoperta del proprio ambiente, senza la necessità di viaggi lunghi e costosi.