I segreti di Grosse Pointe, in Italia arriva in tv la serie americana che emula Desperate Housewives

In America non ha avuto un buon successo di pubblico eppure I segreti di Grosse Pointe meritava molta più attenzione nell’attuale panorama televisivo. Un po’ crime drama e un po’ racconto al femminile, la serie ha raccontato il mondo dei sentimenti con uno sguardo moderno e disinibito. Su Now ci sono gli episodi della prima unica stagione. 

Il mondo delle serie tv è un universo complesso e difficile da comprendere. Nell’offerta di cui abbiamo a disposizione, tra piattaforme in streaming che integrano la visione di un programma attraverso uno schermo televisivo, ci sono tante di quelle serie che non riescono proprio a trovare spazio. Di conseguenza, vengono subito cancellate dai palinsesti senza una seconda occasione. Una cosa del genere è accaduta a I segreti di Grosse Pointe che, nonostante abbia avuto alle spalle un buon team creativo e una storia di ampio respiro, ha sofferto fin dall’inizio di una pesante crisi di ascolti. Tanto è vero che dopo 13 episodi non è stata confermata per una seconda stagione.

Pur non essendo una serie originalissima e che ha vissuto all’ombra di prodotti simili ma di maggiore spessore, I segreti di Grosse Pointe ha regalato comunque momenti di comicità e di algida tensione. Ha offerto un mix di mystery e dramma umano. In onda sulla NBC dalla scorsa primavera, la serie è stata cancellata durante giugno. Questo è successo dopo che si è discusso di portare lo show sul canale streaming del noto network americano. Alla fine si è optato per la scelta più drastica. Tuttavia, è stata anche la peggiore dato che la serie non era poi così terribile da non meritare una seconda stagione. Dal 22 agosto è disponibile su Now. Ora vi spieghiamo perché è stata una grande occasione mancata. 

I segreti di Grosse Pointe: di cosa parla la serie tv 

La serie tv è un mistery drama ambientato in un elegante sobborgo americano tranquillo solo all’apparenza. Qui il tono leggero della commedia si mescola con i toni cupi del thriller. In tal modo, si dà vita a un irresistibile mix che terrà gli spettatori con il fiato sospeso. L’obiettivo nemmeno troppo mascherato era quello di replicare il modello di Good Girls, che a sua volta rimandava al modello di Desperate Housewives. Dietro fiori in perfetto ordine e prati curatissimi, le radici di verità oscure iniziano a marcire. Nel frattempo, scandali e misfatti intrecciano i destini delle protagoniste. Sono costrette a lottare per mantenere intatta la propria immagine.

La serie ha per protagonisti Alice (AnnaSophia Robb), Brett (Ben Rappaport), Catherine (Aja Naomi King) e Birdie (Melissa Fumero). Loro sono quattro membri di un club di giardinaggio di Grosse Pointe, un ricco sobborgo nel Michigan. Le loro vite si intrecciano a causa di scandali, malizia e un segreto condiviso: un omicidio di cui nessuno vuole parlare. Mentre oscure verità iniziano a corrodere le loro vite sotto la superficie, lottano per rimanere perfetti come i fiori che sbocciano nei loro impeccabili giardini. Sotto l’ordine perfetto dei fiori e dei prati curati si nascondono verità marce, scandali e intrighi. Questi avvolgono le protagoniste, costrette a difendere a ogni costo la propria facciata impeccabile.

I segreti di Grosse Pointe: perché la serie non ha avuto successo? 

Sviluppata fin dal 2022, ordinata da NBC senza passare per un pilot, la serie Grosse Pointe Garden Society, con il titolo italiano di I segreti di Grosse Pointe, è creata da Jenna Bans (ex Desperate Housewives e Grey’s Anatomy) e Bill Krebs. Il duo era già dietro Good Girls di NBC. Il flop della serie non era difficile da prevedere. Alcuni fattori hanno contribuito a questo risultato. In primo luogo, il nome scelto era troppo vago. Era difficilmente immediato e facile da ricordare. Poi NBC ha deciso di piazzarlo la domenica sera da febbraio, un giorno notoriamente sfortunato per le serie tv. Infatti, ha collezionato diversi flop.

Ma pur consapevole di questo i dirigenti hanno deciso di mettere alla domenica due serie nuove affiancando a Grosse Pointe Garden Society, la prima stagione di Suits: L.A, sequel di Suits. C’erano grosse aspettative ma è stato un flop clamoroso. Infine, il flop di questa serie tv è una conferma. I mystery-drama con venature soap (o anche di altro tipo) non sono adatti alla tv generalista di oggi. Andrebbero riservati allo streaming. Lì, è più facile portare avanti una storia con una trama orizzontale. Soprattutto, le esigenze di ascolti sono diverse rispetto alla tv generalista. Ciò non toglie che è davvero un prodotto gradevole, intrigante e appassionante. Mette in scena il più classico canovaccio da soap-opera. Serve a una disanima – mai banale – del mondo di oggi diviso tra la crisi dei valori e quella economica.