Ci son letture memorabili che parlano di emozioni intense che non si può fare a meno di amare sin dalle prime pagine perché parlano di storie di vita pura con un’ironia che lascia il segno e fa bene all’anima
“Come innamorarsi a New Work” di Sara Del Signore è una di quelle che vanno assolutamente lette in questo periodo natalizio e non solo. Ambientata tra Los Angeles e News York questa commedia romantica degna di nota ha come protagonista Victoria, un’avvocatessa determinata e coraggiosa che ha smesso di credere all’amore perché lo ritiene inconciliabile con la vita professionale.
L’incontro con Ian, agente dell’Fbi affascinante ma schivo nei suoi confronti e che sarà costretto a fingere di essere il suo ragazzo per salvarla da un ex assistito che l’ha coinvolta in un caso losco le farà cadere a pezzi tutte le certezze sull’amore e sul suo ruolo nella sua esistenza.
La scrittura ironica ed emozionante di Sara Del Signore accompagna il lettore in una lettura divertente e coinvolgente creando suspense sino ad un finale che fa sognare ad occhi aperti.
In questa intervista conversiamo con la scrittrice Sara Del Signore di amore romantico e di come l’ironia è in grado di farci affrontare la vita con una marcia in più.
Partiamo dall’origine com’ è nata l’idea di scrivere questo romance avvincente ambientato durante le festività natalizie?
Dalla necessità di raccontare il bello e il brutto delle festività. La magia del periodo che si scontra con gli obblighi imposti dai formalismi: la corsa ai regali, i pranzi e i cenoni infiniti.
Mi divertiva l’idea di una protagonista che fuggiva da tutto questo.
Victoria, la protagonista femminile è intenzionata a portare avanti il suo piano quinquennale in cui la carriera non deve mischiarsi con la vita sentimentale. Carriera e amore sono davvero inconciliabili per una donna al giorno d’oggi secondo te?
Ho lavorato per molti anni in una importante agenzia pubblicitaria americana, in cui ci veniva ricordato ogni giorno che il nostro primo pensiero al mattino doveva essere il cliente. E in effetti, lavorando fino a notte fonda, difficilmente si poteva pensare ad altro!
Solo quando ho cambiato agenzia, passando a una più piccola, ho potuto dare il giusto spazio all’idea di amore e famiglia. Quindi ti direi che la mia risposta è sì. In certi ambienti se si vuole davvero fare carriera, si deve pensare soltanto a quella!
Il tuo romanzo trasmette al lettore un messaggio potente, ossia che non è possibile decidere il “momento giusto” nel quale l’amore entra nella nostra esistenza. L’amore ci sorprende proprio quando meno ce l’aspettiamo?
Assolutamente, possiamo passare anni a cercarlo e lui compare quando smettiamo o nel caso di Victoria, si impone prepotentemente quando non è desiderato.
Quanto una famiglia può diventare “ingombrante” e quindi influenzarci nelle questioni sentimentali come succede a Victoria?
Come il grande Shakespeare ci insegna con Romeo e Giulietta, le famiglie hanno da sempre un peso enorme, nel bene e nel male.
Come mai l’ambientazione a New York?
Mi piace scrivere di posti che conosco e New York per anni è stata una delle mie mete preferite.
C’è un personaggio di Come innamorarsi a New York al quale sei legata e perché?
Mi sono divertita molto a descrivere la nonna, un personaggio forte, ma anche arguto e premuroso.
Mi piace il fatto che la tua scrittura trasuda ironia. Quanto è importante nella vita essere ironici e non prendersi troppo sul serio?
Tanto! L’ironia ci permette di sdrammatizzare le situazioni difficili, mantenendo una prospettiva ampia sulla vita. Regala la capacità di pensare in modo critico e creativo.
Sei una scrittrice di storie d’amore memorabili. Quanto abbiamo bisogno di romanticismo e di leggere storie di questo tipo secondo al giorno d’oggi?
Sono felice che le reputi memorabili! Oggi, come nel passato, i sentimenti sono i protagonisti del nostro quotidiano. Se ci pensi, per amore accantoniamo carriere, ci trasferiamo a vivere in altre nazioni, stravolgiamo le nostre abitudini. I libri non fanno altro che immortalare tutto questo con qualche licenza poetica e un lieto fine obbligatorio. Ti direi, quindi, che abbiamo bisogno di leggere storie d’amore oggi, come ieri!
A chi consigli la lettura di Come Innamorarsi a New York?
A tutti quelli che amano il Natale e a tutti quelli che lo detestano! È una lettura trasversale che spero regali emozioni e divertimento a ogni tipo di lettore!
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