Nel 2026 il cielo ci regalerà ben 13 lune piene, ognuna con un nome evocativo che affonda le radici nelle tradizioni agricole e nei cicli naturali.
Tra queste, anche una rara Luna Blu e tre spettacolari Superlune.
Nel corso del 2026, la Luna raggiungerà la sua fase piena 13 volte, una in più rispetto alla media annuale. Questo accade perché il ciclo lunare dura circa 29,5 giorni, e in alcuni anni si inserisce una luna piena “extra”. Ecco l’elenco completo:
– 3 gennaio – Luna del Lupo (Superluna): associata ai lupi che ululavano nelle notti invernali.
Perché questi nomi?
I nomi delle lune piene derivano da tradizioni dei nativi americani e da antichi calendari agricoli europei. Non hanno nulla a che vedere con il colore reale della Luna, ma piuttosto con ciò che accadeva nella natura o nella vita quotidiana in quel periodo dell’anno.
– Luna del Lupo: evocava i lupi affamati dell’inverno.
– Luna del Raccolto: forniva luce extra per mietere i campi.
– Luna Blu: non è blu, ma è la seconda luna piena in un mese.
Tra scienza e poesia
Oggi osservare la Luna piena è un gesto di meraviglia e connessione con il cielo. Ma per secoli è stata una vera e propria “agenda naturale”, utile per seminare, raccogliere, cacciare e orientarsi nel tempo.
Nel 2026, con eclissi, superlune e una Luna Blu, sarà un anno perfetto per riscoprire questo antico legame con il cielo. Nessuna magia, solo la bellezza ciclica della natura che continua a scandire il tempo.


