Il calendario delle lune piene del 2026

Nel 2026 il cielo ci regalerà ben 13 lune piene, ognuna con un nome evocativo che affonda le radici nelle tradizioni agricole e nei cicli naturali.

Tra queste, anche una rara Luna Blu e tre spettacolari Superlune.
Nel corso del 2026, la Luna raggiungerà la sua fase piena 13 volte, una in più rispetto alla media annuale. Questo accade perché il ciclo lunare dura circa 29,5 giorni, e in alcuni anni si inserisce una luna piena “extra”. Ecco l’elenco completo:

– 3 gennaio – Luna del Lupo (Superluna): associata ai lupi che ululavano nelle notti invernali.


– 1 febbraio – Luna della Neve: legata alle abbondanti nevicate del mese.


– 3 marzo – Luna del Verme: segna il disgelo e il ritorno dei lombrichi nei campi.


– 1 aprile – Luna Rosa: prende il nome da un fiore selvatico primaverile, non dal colore.


– 1 maggio – Luna dei Fiori: celebra la fioritura abbondante della stagione.


– 31 maggio – Luna Blu: la seconda luna piena nello stesso mese, evento raro.


– 29 giugno – Luna delle Fragole (Microluna): coincide con la raccolta delle fragole.


– 28 luglio – Luna del Cervo: periodo in cui i cervi sviluppano nuove corna.


– 26 agosto – Luna dello Storione (Eclissi parziale): legata alla pesca abbondante di questo pesce nei Grandi Laghi.


– 24 settembre – Luna del Raccolto: la più vicina all’equinozio d’autunno, utile per i lavori agricoli.


– 24 ottobre – Luna del Cacciatore: illuminava le notti della caccia autunnale.


– 22 novembre – Luna del Castoro(Superluna): periodo in cui si preparavano le trappole per i castori.


– 22 dicembre – Luna Fredda (Superluna): la più vicina al solstizio d’inverno.


Perché questi nomi?


I nomi delle lune piene derivano da tradizioni dei nativi americani e da antichi calendari agricoli europei. Non hanno nulla a che vedere con il colore reale della Luna, ma piuttosto con ciò che accadeva nella natura o nella vita quotidiana in quel periodo dell’anno.

– Luna del Lupo: evocava i lupi affamati dell’inverno.
– Luna del Raccolto: forniva luce extra per mietere i campi.
– Luna Blu: non è blu, ma è la seconda luna piena in un mese.

Tra scienza e poesia


Oggi osservare la Luna piena è un gesto di meraviglia e connessione con il cielo. Ma per secoli è stata una vera e propria “agenda naturale”, utile per seminare, raccogliere, cacciare e orientarsi nel tempo.

Nel 2026, con eclissi, superlune e una Luna Blu, sarà un anno perfetto per riscoprire questo antico legame con il cielo. Nessuna magia, solo la bellezza ciclica della natura che continua a scandire il tempo.