Il recente viaggio del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ad Hammamet non è stato solo un atto istituzionale. È stato anche un gesto politico dal peso specifico enorme.
Recandosi sulla tomba di Bettino Craxi, il Ministro ha ribadito una verità che Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e figlia dello statista, rivendica da anni. Si tratta del riconoscimento del valore storico di un uomo che ha servito l’Italia con visione e coraggio.
Stefania Craxi ha espresso con fermezza il suo ringraziamento a Crosetto. Ha sottolineato come l’appellativo di “statista” utilizzato dal Ministro valga più di mille discorsi. È un dato di fatto: oggi, l’eredità politica di Craxi trova accoglienza e dignità quasi esclusivamente nel perimetro del centrodestra.
Forza Italia, in particolare, ha saputo integrare la figura del leader socialista nel proprio mosaico identitario. Le riconosce il merito di aver difeso la sovranità nazionale e di aver modernizzato il Paese.
Stefania Craxi ha ragione nel sottolineare un paradosso storico. Infatti, Bettino Craxi apparteneva a quella “sinistra che stava dalla parte giusta della Storia”. Eppure, è proprio da quel lato del campo che continua a levarsi quello che lei definisce un “silenzio ipocrita”.
Mentre il centrodestra non ha mai esitato a compiere gesti di attenzione umana e politica, il fronte progressista sembra ancora intrappolato in un pregiudizio. Questo, infatti, impedisce una vera pacificazione storica.
È una critica fondata: negare la statura politica di chi ha guidato il Paese in fasi cruciali della Prima Repubblica, solo per ragioni di bandiera, appare oggi come un’omissione che rallenta la crescita democratica del dibattito nazionale.
Il gesto di Crosetto e le parole di Stefania Craxi mettono a nudo una realtà innegabile. La statura e la memoria di Craxi come figura centrale della nostra Repubblica sono oggi riconosciuti patrimonio solo dalla destra e dal centrodestra. Il silenzio della Sinistra, di contro, conferma la difficoltà di quella parte politica. Ha difficoltà a fare i conti con le proprie radici e con le personalità che hanno segnato la storia del socialismo italiano.




