Il coraggio di perseguire i propri sogni: “Non metterci troppo” di Samantha Bianchini Locatelli

Ci sono viaggi che ci aiutano ad evolvere.

In essi non è importante la meta in sé per sé quanto tutto il percorso che ci ha permesso di evolvere e nel quale siamo noi i diretti protagonisti. Sono inevitabili e preziosi perché fonte di insegnamenti e consapevolezze inedite grazie alle quali nulla è come prima.

Ne abbiamo piena conferma del grande valore di essi leggendo “Non metterci troppo” di Samantha Bianchini Locatelli, edito da Narrazioni Clandestine del gruppo Santelli Editore. La protagonista di questa storia che trasuda pura vita è Alice, una trentenne che insoddisfatta del suo lavoro e della sua relazione con Luca decide finalmente di assecondare il suo bisogno di concedersi un viaggio da sola.

Un viaggio che ti fa evolvere

La destinazione di questo viaggio è Tenerife con le sue spiagge incantevoli e la gente del posto socievole e disponibile   al dialogo e confronto. Immersa in questa atmosfera suggestiva e coinvolgente Alice si scoprirà più forte e coraggiosa, più di quanto credesse e più di come il fidanzato Luca, sempre pronto a smorzare il suo entusiasmo o a sminuirla, pensasse.

Finalmente durante questa vacanza la giovane donna si concentrerà unicamente sui suoi bisogni e desideri, quelli che aveva lasciato sopiti per tanto tempo per assecondare le richieste altrui. Per la prima volta dopo tanto tempo si concederà la possibilità di osare e perseguire con determinazione la realizzazione di un sogno che l’ha sempre entusiasmata ma che non ha mai concretizzato.

Il ruolo di certi incontri speciali

A Tenerife Alice incontrerà una persona speciale, Peter, il proprietario del b& b nel quale si ritroverà ad alloggiare. Tra i due si instaurerà una sintonia rara. Alice si sentirà vista e supportata nelle sue passioni e sogni come non le era mai successo prima con Luca. A rendere più piacevole questa vacanza della quale non ha programmato il ritorno ci penserà Anna, una mamma single sul carattere determinato con la quale Alice entrerà subito in empatia.

 Durante la permanenza a Tenerife Alice si sentirà sé stessa e libera di esprimersi ma ad un certo punto il passato busserà alla sua porta per riportarla alla sua vita in Italia. Spetterà ad Alice fare scelte e prendere decisioni in coerenza con tutto ciò che durante il soggiorno a Tenerife si era palesato? Sarà abbastanza coraggiosa per cambiare la sua esistenza assecondando i suoi sogni e desideri più veri?

Le seconde possibilità che ci concediamo

“Non metterci troppo” è un romanzo che parla di rinascita e di seconde possibilità, quelle che ci concediamo per esprimere il proprio autentico, lontani dalle aspettative altrui e dai condizionamenti che la società ci detta. L’esperienza di Alice sarà d’ispirazione per chi crede nel potere di quei viaggi che ci aiutano ad evolvere e a diventare ciò che veramente siamo perché ci connettono all’essenziale e a ciò che davvero ci fa sentire vivi e per cui vale la pena lottare e soprattutto osare.

Questa storia coinvolgente, scritta con autenticità, ci invita a credere nei propri sogni, quelli che ci fanno svegliare al mattino, ci spronano ad esprimerci con autenticità, senza “se e senza ma”, perché grazie ad essi ci sentiamo soddisfatti e pieni di gratitudine nei confronti della vita.

In questo libro si parla anche di incontri speciali e rari, come quello tra Alice e Peter segnato dal rispetto, dal dialogo autentico e la condivisione di emozioni e momenti significatovi che lasciano il segno nella mente e nel cuore.  È la celebrazione di quelle affinità che così forti e autentiche sono in grado di superare il tempo e le distanze.

Una storia che infonde coraggio

Quello della Bianchini Locatelli è un romanzo che si legge con piacere e nel quale rispecchiarsi con facilità. Infonde speranza e fiducia nei confronti del cambiamento, quello tanto agognato ma nei confronti del quale è inevitabile provare paura e disorientamento come accadrà ad Alice. Nei confronti di quest’ultima il lettore proverà inevitabilmente empatia.

Si ritroverà a gioire e soffrire per e con lei. Sarà inevitabile ritrovarsi a fare il tifo per lei che è vera, con tutte le sue crepe e fragilità che si trasformeranno in punti di forza in diverse occasioni. Consigliato a chi ama le storie che invogliano ad osare, sperimentare e vivere la propria esistenza da protagonisti “senza se e senza ma” ma in connessione con la parte più autentica del proprio essere che vale la pena esprimere.

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