Borsa: Tokyo vola al +3,70%, Seul rimbalza dopo il crollo

Dopo giornate di estrema tensione legate alle incertezze geopolitiche in Medio Oriente, le piazze finanziarie asiatiche aprono la seduta odierna con un deciso segno più.

Il sentiment degli investitori sembra stabilizzarsi, complici le indiscrezioni su possibili contatti diplomatici tra Washington e Teheran che hanno ridato ossigeno ai listini.

La Borsa di Tokyo ha aperto le contrattazioni in forte rialzo, con l’indice Nikkei 225 che segna un progresso del 3,70%. Il mercato giapponese recupera così gran parte delle perdite subite nella seduta precedente, trainato dai giganti dell’export e dal settore tecnologico.

Ancora più impressionante è la performance di Seul. Dopo il drammatico tonfo di ieri (chiusura a -12%), l’indice Kospi mette a segno un rimbalzo tecnico spettacolare, schizzando a +11%. Gli analisti leggono questo movimento come una violenta correzione tecnica dopo l’eccesso di vendite (“oversold”) che aveva caratterizzato la metà della settimana.

Sul fronte energetico, il prezzo del greggio torna a salire. Il WTI e il Brent registrano un incremento di circa il 2%, stabilizzandosi rispettivamente intorno ai 76 e 83 dollari al barile.
Il rialzo è alimentato da due fattori contrastanti:

Le preoccupazioni per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz mantengono alta la pressione sui prezzi.

Le recenti dichiarazioni del Presidente Trump circa la fornitura di protezione navale e supporto assicurativo alle petroliere hanno evitato picchi di panico, pur confermando la criticità della situazione.

Il forte segnale in arrivo dall’Asia fa presagire un’apertura positiva anche per le borse europee. Piazza Affari, che ieri aveva già mostrato segnali di resilienza chiudendo a +1,95%, osserva con attenzione l’andamento del comparto bancario e dei titoli energetici (come ENI e Saipem), che potrebbero beneficiare direttamente della risalita del prezzo del barile.