Meloni e le Basi USA: “Pieno rispetto degli accordi, ma l’ultima parola spetta al Parlamento”

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta per chiarire la posizione dell’Italia riguardo all’utilizzo delle basi statunitensi sul suolo nazionale e al coinvolgimento del Paese nei conflitti in corso.

La linea del Governo è netta: fedeltà ai trattati esistenti, prudenza strategica e centralità delle istituzioni democratiche.

La Premier ha ribadito che, per quanto riguarda la gestione delle basi USA in Italia, il Governo si attiene rigorosamente agli accordi bilaterali già in vigore. Tuttavia, ha tracciato un confine invalicabile qualora dovessero arrivare sollecitazioni che esulano dall’ordinaria amministrazione o dalle intese pregresse.

“Sulle basi Usa ci atteniamo agli accordi bilaterali. Davanti a richieste più estese decideremo con il Parlamento.”

Con questa frase, Meloni sottolinea che ogni eventuale ampliamento del raggio d’azione o delle concessioni militari non sarebbe una decisione solitaria dell’esecutivo, ma richiederebbe un passaggio parlamentare, garantendo così la massima trasparenza e condivisione democratica su temi di sicurezza nazionale.
“Non siamo in guerra”
Un punto cruciale del discorso ha riguardato il coinvolgimento diretto dell’Italia nelle crisi internazionali.

La Premier ha voluto rassicurare l’opinione pubblica con un messaggio di estrema chiarezza:
Nessuna richiesta pervenuta: Al momento non risultano istanze da parte degli alleati per un impiego bellico delle infrastrutture italiane.

“Non siamo in guerra e non ci entriamo”, ha scandito Meloni, precisando che questa posizione di cautela non è un isolamento italiano, ma una linea condivisa dalla maggior parte dei partner internazionali.

La strategia delineata da Palazzo Chigi sembra muoversi su due binari:
Confermare l’Italia come partner solido e rispettoso degli impegni presi con la NATO e gli Stati Uniti.

Evitare escalation che possano trascinare il Paese in un conflitto diretto, mantenendo fermo il principio che l’Italia non è parte belligerante.