Ci sono legami intensi che non è possibile etichettare.
Vanno oltre qualsiasi tipo di definizione, convenzione e sovrastruttura sociale. Chiedono solo di essere vissuti a pieno “senza se” e “senza ma”. Richiedono il coraggio di sapere osare e di lasciarsi travolgere da emozioni ed esperienze significative che sono in grado di lasciare un segno indelebile nella mente e nel cuore di chi ne è coinvolto e le vive in prima persona.
Sono inoltre di vitale importanza per la propria evoluzione anche se non risparmiano traversie e dolore. Ne abbiamo piena conferma leggendo Breve ma intenso, il romanzo della regista e scrittrice Debora Scalzo, edito da Santelli.
L’amore travolgente che non risparmia tormento
È inevitabile lasciarsi coinvolgere dalla scrittura emozionante e introspettiva della Scalzo che ci racconta la storia di un amore travolgente e tormentato come quello che si instaura tra Debora e Salvatore che conducono vite che apparentemente sembrano così diverse. Eppure sin dal loro primo incontro si instaurerà tra i due una sintonia rara e speciale che per entrambi sarà impossibile ignorare.
Lei è una giovane regista, donna indipendente con alle spalle un matrimonio finito male e con un figlio che ama profondamente e incondizionatamente. Lui invece è un colonnello dell’Arma dei Carabinieri, un uomo autorevole e inflessibile dedito al lavoro e che ha fatto tanti sacrifici per la sua famiglia e i figli. Il loro rapporto speciale sarà denso di passione, dialogo autentico, empatia e soprattutto rispetto reciproco.
Nonostante la distanza fisica, gli impegni lavorativi e le pressioni famigliari non potranno fare a meno di rimanere in contatto e trovare un “modo possibile” per incontrarsi e viversi. Nei loro incontri brevi ma intensi come indica il titolo di questo romanzo, non potranno fare a meno di vivere emozioni autentiche in grado di risvegliare la propria parte più vera, quella che va oltre le maschere, i ruoli sociali e le convenzioni.
Un amore puro e incondizionato tra anime elette
Il loro amore sarà puro perché segnato da una vera e propria connessione tra anime elette, anche se difficile da vivere alla luce del sole. La Scalzo con questo romanzo travolgente celebra gli incontri tra anime elette, quelle che non possono fare a meno di cercarsi nonostante le distanze e le difficoltà. Sono così potenti e si connettono ai desideri più veri del proprio essere che non si può reprimere assolutamente.
La storia di Salvatore e Debora fa intraprendere al lettore un viaggio di esplorazione dell’amore con tutte le sue sfaccettature, quello puro e incondizionato che va oltre i dettami della società e che invita a vivere pienamente la propria esistenza piuttosto che accontentarsi di sopravvivere. Il duello tra la propria parte razionale e quella istintiva, la dicotomia tra raziocinio e sentimento regna sovrano. Questo romanzo ci fa capire che entrambe le parti sono interconnesse. Sono infatti le due facce della stessa moneta e spetta a noi decidere quale assecondare per vivere in coerenza con ciò che si è e si sente davvero.
Uno stile narrativo autentico e coinvolgente
Debora Scalzo ha narrato questa storia in maniera autentica consentendo al lettore di cogliere efficacemente emozioni, stati d’animo, pensieri e riflessioni dei protagonisti. Il suo stile narrativo consente al lettore di immedesimarsi a pieno in essi. È impossibile infatti non affezionarsi a Salvatore e Debora, il colonnello e la regista e seguire le loro vicende, drammi e tormenti con coinvolgimento ed interesse.
Un romanzo consigliato vivamente a coloro che amano le storie travolgenti e in cui le emozioni, anche quelle contrastanti e dolorose, sono le protagoniste indiscusse e diventano alleate preziose per abbracciare a pieno il cambiamento e la tanto agognata serenità
