Borsa, l’Asia cade con Tokyo e Seul: Europa attesa in profondo rosso

L’escalation delle tensioni in Medio Oriente e l’ultimatum del Presidente Trump all’Iran travolgono i listini asiatici. Si preannuncia un’apertura drammatica per le piazze europee. I future sono in netto calo.

Una nuova ondata di vendite sta scuotendo i mercati globali in questo lunedì di fine marzo. Inoltre, il timore di un conflitto su vasta scala tra Stati Uniti e Iran ha innescato una fuga dal rischio. Questo ha colpito duramente le borse asiatiche, con ripercussioni che si preannunciano pesanti anche per il Vecchio Continente. In particolare, la Borsa è protagonista di queste oscillazioni decisive.

La seduta odierna ha visto Seul guidare i ribassi, con il Kospi che è arrivato a perdere oltre il 6%. A pesare sulla piazza coreana è soprattutto l’esposizione del comparto tecnologico e dei semiconduttori alle incertezze delle catene di approvvigionamento globali.

Non è andata meglio a Tokyo. Qui, l’indice Nikkei 225 ha chiuso con un pesante -4,1%. Oltre alle tensioni geopolitiche, sul listino nipponico gravano i timori per il costo dell’energia. Il Giappone è fortemente dipendente dalle importazioni di idrocarburi. Perciò osserva con apprensione il possibile blocco dello Stretto di Hormuz.

Anche le piazze cinesi hanno accusato il colpo. Hong Kong segna un calo del 4,15%, mentre Shanghai e Shenzhen arretrano rispettivamente del 3,6% e del 4%.

A scatenare il panico sui mercati sono state le dichiarazioni del Presidente Donald Trump. In sostanza, ha fissato un ultimatum per la riapertura totale dello Stretto di Hormuz. La scadenza, prevista per le prime ore di domani (ora italiana), ha spinto gli investitori a liquidare le posizioni azionarie in favore di beni rifugio.

Petrolio: Le quotazioni del greggio sono in forte rialzo, alimentando i timori inflattivi che potrebbero costringere le banche centrali a rivedere le proprie politiche.

Oro: In controtendenza rispetto all’azionario, il metallo giallo torna a correre come porto sicuro.

Europa: un’apertura in trincea
Le indicazioni che arrivano dai future sulle borse europee non lasciano spazio all’ottimismo. Le principali piazze (Londra, Parigi, Francoforte e Milano) sono attese in apertura con cali superiori al 2%. Ricordiamo che la Borsa europea è sempre al centro delle previsioni.

A Piazza Affari, l’attenzione sarà rivolta soprattutto ai titoli energetici e ai bancari. In questa giornata si registrano anche diversi stacchi di dividendi (tra cui Enel). Tuttavia, il clima di incertezza globale rischia di oscurare i fondamentali societari. Questo potrebbe portare a una seduta dominata dalla volatilità.