L’amore puro e il coraggio di abbattere gli stigma nel romanzo L’armadio bianco di Sylar Gilmore

Ci sono luoghi e oggetti custodi di ricordi ed emozioni che rimangono vivi nel corso degli anni.

Ogni volta che entriamo in contatto con essi sembra che il tempo non sia trascorso: tutto si ferma per invitarci a rivivere tutto come se fosse la prima volta.

Il potere dei luoghi dell’anima

È ciò che si ritrova a vivere Andrea, il protagonista de L’armadio bianco, il romanzo dello scrittore Sylar Gilmore. Ogni volta che una difficoltà o un “periodo no” lo mette a dura prova a lui basta rifugiarsi tra le ante dell’armadio bianco di sua madre dove respirare il suo profumo e percepire ancora la sua presenza nonostante una brutta malattia l’abbia sottratta agli affetti e alla vita.

Quell’armadio bianco diventa il suo luogo del cuore nel quale fare il pieno di energia per ricaricarsi. Tra i vestiti di sua madre Andrea si sente al sicuro e lì può essere sé stesso, libero di dare sfogo alle sue emozioni più autentiche anche quando queste sono dolorose e difficili da gestire. Qual luogo diventa una consolazione, un punto di riferimento nella sua esistenza piena di traversie.

Un amore che lotta contro i pregiudizi

All’età di quindici anni Andrea realizza finalmente di essere innamorato di Massimo, il migliore amico di suo fratello Daniele. Sin dal loro primo incontro, all’età di otto anni, in lui scatta una sorta di interesse e attrazione per questo ragazzo di soli pochi anni più grande di lui che ritrova spesso in giro per casa. Col passare del tempo acquisendo sempre più consapevolezza sulla propria identità sessuale, sul suo orientamento sessuale, tra i due si instaurerà una sorta di complicità e sintonia alla quale sarà difficile dare nome.

I loro sentimenti, così autentici e puri però non vengono compresi dalle rispettive famiglie di origine che faranno di tutto per allontanarli. Per Andrea non sarà facile metabolizzare l’allontanamento da parte di Massimo. Per lui comincerà un periodo di calvario in cui la sua famiglia gli imporrà un vero e proprio isolamento. Dopo dieci anni il Destino e alcune circostanze fortuite consentiranno ad Andrea e Massimo di ritrovarsi.

Una storia coinvolgente e memorabile

Nonostante il tempo trascorso, le distanze e le difficoltà a vivere alla luce del sole questo rapporto un tempo così puro e intenso, i due saranno pronti a rincontrarsi davvero? Certi amori sono davvero così forti da resistere a tutto e combattere contro gli stigma e i pregiudizi che dilagano?

Queste sono le domande che il lettore si porrà senza sosta lungo la lettura de L’armadio bianco. Esse contribuiscono a mantenere alto e costante la sua attenzione e il suo coinvolgimento. Il protagonista Andrea diventa una sorta di amico da supportare e con il quale empatizzare. Sarà inevitabile ritrovarsi a gioire, addolorarsi per lo stato d’animo, le sofferenze, le conquiste e le sfide che Andrea dovrà affrontare.

La scrittura di Sylar Gilmore è palpitante di emozioni. È autentica e veritiera e permette al lettore di entrare in un mondo in cui introspezione e passione si intrecciano e nel quale immergersi a pieno. La storia narrata ci infonde speranza e ottimismo perché parla del coraggio di lottare per affermare il proprio essere autentico al di là delle aspettative altrui, dei pregiudizi e degli stigma sociali.  Molti si immedesimeranno nell’esperienza di Andrea e nel suo coraggio per affermare appieno la sua identità e il proprio orientamento sessuale.

L’armadio bianco è un romanzo che trasuda resilienza. Emerge da esso tanto coraggio ed energia nell’affermare sé stessi e tutto ciò in cui si crede al di là dei giudizi altrui. L’amore riveste un ruolo fondamentale in questa storia. Diventa un’ancora di salvezza che consente di mantenere viva quell’energia e quella luce che risiede dentro di noi e che è espressione della propria autenticità che non dovremmo permettere a nulla e nessuno di affievolire.

Un libro che consiglio vivamente a chi ama quelle storie che arricchiscono nel profondo, procurandoci quel “moto dell’anima” che ci fa sentire grati nei confronti di chi le scrive.

Guarda il mio reel su L’armadio bianco su IG

https://www.instagram.com/p/DXUhNgFDaa4