A dodici ore dall’operazione militare che ha portato al sequestro della Global Sumud Flotilla in acque internazionali, il governo italiano assume una posizione ufficiale di ferma condanna.
Dopo un lungo silenzio e ore di fibrillazione diplomatica, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilasciato una nota ufficiale al termine di un vertice d’urgenza a Palazzo Chigi, chiedendo con forza il rilascio immediato dei connazionali coinvolti.
La decisione è maturata questa mattina durante una riunione presieduta dalla premier, alla quale hanno partecipato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa Guido Crosetto e il sottosegretario Alfredo Mantovano. Al centro del colloquio, la sorte dei 24 attivisti italiani (tra cui figurano anche esponenti politici) che si trovavano a bordo delle imbarcazioni intercettate dalla Marina israeliana al largo delle coste greche e di Creta.
Il comunicato diffuso dalla presidenza del Consiglio non usa mezzi termini, segnando un punto di rottura rispetto alla cautela iniziale:
“Il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni avvenuto ieri sera in acque internazionali e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati.”
Palazzo Chigi ha inoltre preteso il “pieno rispetto del diritto internazionale” e ha chiesto garanzie assolute sull’ incolumità fisica dei cittadini italiani a bordo, che secondo fonti israeliane sarebbero attualmente in fase di trasferimento verso il porto di Ashdod.
L’incidente è avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026. La Global Sumud Flotilla, una spedizione civile composta da circa 21 imbarcazioni cariche di aiuti umanitari diretti a Gaza, è stata intercettata da motovedette militari israeliane in pieno Mediterraneo. Gli organizzatori hanno denunciato l’azione come un “atto di pirateria”, sottolineando che l’abbordaggio è avvenuto a centinaia di chilometri dalla zona di conflitto, in acque dove Israele non ha giurisdizione.
La presa di posizione della Meloni arriva dopo una mattinata di fortissime pressioni da parte delle opposizioni. La segretaria del PD, Elly Schlein, aveva definito l’azione israeliana un “abbordaggio illegale”, sollecitando il governo a non restare a guardare.
Mentre la Farnesina è in contatto costante con le autorità di Tel Aviv per monitorare le condizioni dei fermati, resta alta la tensione diplomatica. Il governo ha ribadito che, pur condannando l’azione militare, l’impegno dell’Italia per fornire aiuti umanitari a Gaza proseguirà esclusivamente attraverso i canali di cooperazione ufficiale già attivi.





