Macron all’ANSA: «Sorpreso dall’attacco di Trump a Meloni, ne parlerò con lei»

Una reazione di sconcerto e l’asse franco-italiano, quasi inaspettatamente, si compatta di fronte alle turbolenze oltreoceano.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha scelto i microfoni dell’ANSA per commentare le recenti e durissime dichiarazioni di Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni.

«Sono rimasto sinceramente sorpreso dall’attacco del presidente Trump a Giorgia Meloni», ha dichiarato Macron a margine di un evento istituzionale a Parigi. «È un’uscita che non riflette la realtà del lavoro transatlantico né il ruolo centrale che l’Italia riveste nello scacchiere internazionale».

Le parole del capo dell’Eliseo non sono solo un attestato di solidarietà formale, ma anticipano un confronto politico imminente.

Macron ha infatti annunciato che il tema sarà al centro del prossimo vertice tra i due leader, confermando che ne parlerà direttamente con lei e che la vedrà la prossima settimana. Si tratta di un incontro bilaterale già programmato, ma che ora assume un peso specifico decisamente diverso.

L’attacco di Trump, arrivato tramite i suoi canali social, ha colto di sorpresa le diplomazie europee. Sebbene i rapporti tra il tycoon e la premier italiana avessero vissuto fasi di formale cordialità, le ultime frizioni su dossier chiave come i dazi commerciali, il supporto alla NATO e la gestione dei conflitti globali hanno evidentemente incrinato l’idillio, spingendo il presidente statunitense a un affondo pubblico diretto.

La reazione di Macron evidenzia una chiara strategia geopolitica: di fronte all’imprevedibilità della dottrina americana, l’Europa, e in particolare il motore franco-italiano, prova a fare quadrato. Nonostante le storiche divergenze ideologiche tra la visione europeista di Macron e quella conservatrice di Meloni, il pragmatismo sembra avere la meglio.

I temi sul tavolo della prossima settimana saranno molteplici e spazieranno dalla sicurezza europea, con il coordinamento della difesa comune di fronte al potenziale disimpegno americano, fino alla risposta dell’Unione Europea alle minacce di dazi da parte di Washington, senza dimenticare la stabilità del Mediterraneo, un dossier da sempre caro sia a Roma che a Parigi.

La solidarietà di Macron a Meloni dimostra che, quando i venti di Washington si fanno troppo tesi, la vicinanza geografica e politica dei partner europei diventa lo scudo più immediato. L’incontro della prossima settimana racconterà molto su come l’Europa intenda rispondere a questa nuova stagione di pressioni americane.