Anno III • Numero 245
9772039198001

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“Non possiamo vivere in funzione di ciò che qualcuno vuole da noi”.

Intervista alla scrittrice Serena Shannon

Ci sono sogni il cui perseguimento diventa una vera e propria “missione di vita”.

Richiedono tanta determinazione e coraggio perché è facile fuggire da essi e rintanarsi in una sorta di comfort zone per proteggerci da eventuali fallimenti. Provare a perseguirli ne vale davvero la pena per non vivere di rimpianti.

Lo capiamo leggendo “The Love Trap”, l’office romance di Serena Shannon edito da Harper Collins Italia. Oltre ad essere una storia d’amore emozionante e ricca di colpi di scena, questo libro cela tanti spunti di riflessione e parla di sogni, di obiettivi da raggiungere per sentirsi realizzati a e abbracciare a pieno la tanto agognata serenità. Ci insegna quanto vale nella propria esistenza avere una “missione da compiere” e quanto essa sia in grado di donarci grinta e voglia di vivere.

In questa intervista la scrittrice Serena Shannon ci rivela tanti aneddoti e curiosità riguardanti questo romanzo che si legge tutto d’un fiato con piacere e coinvolgimento puro.

Serena, partiamo dall’origine com’è nata l’ispirazione per scrivere questo romance avvincente ricco di tanti ingredienti che lo rendono memorabili?

The Love Trap è nato più di dieci anni fa su Wattpad, ma in vesti molto diverse. Amavo Il diavolo veste Prada e volevo scrivere una storia che avesse quelle vibes, senza essere una copia. La trama era già ai tempi delineata, ma lo sviluppo non era perfetto. Ho ripreso la storia in mano un paio di anni fa e ho deciso di arricchire la trama, conoscere nuovamente io per prima i personaggi, Ella e Alec, e comunicare nel modo migliore a chi li avrebbe letti le loro problematiche e il loro amore. Spero di esserci riuscita.

Come mai l’ambientazione a New York City?

New York è una città che mi piace molto, in cui un office romance ispirato a Il diavolo veste Prada non può che collocarsi benissimo. Non ci sono mai stata, ma mi piacerebbe molto. Adoro i libri e i film ambientati a NYC! Quando ho pensato a The Love Trap, la location è arrivata nella mia idea di sua spontanea volontà, senza pensarci troppo. Ella ama vivere lì, ma ama meno correre a Central Park.

Apparentemente i personaggi principali Ella e Alec sembrano non avere nulla in comune ma poi scopriranno tante affinità. Gli opposti si attraggono, è vero secondo te? O le affinità sono emblematiche in amore?

La mia opinione è che, in amore, gli opposti si attraggono se ci sono anche affinità. Insomma, sono importanti entrambi gli aspetti, così ci si può bilanciare meglio. Le affinità possono facilitare la comprensione di coppia e la condivisione di momenti, ma se ci sono solo quelle è tutto piatto. Interessi e qualità opposti possono far sì che ci si sfidi, quando necessario.

Nel tuo romance affronti la tematica della mancanza di fiducia in sé stessi e di come influenzi il rapporto con gli altri. Per amare davvero qualcuno è necessario amare prima sé stessi?

Amare sé stessi non è necessario per amare qualcun altro, ma è necessario per amare qualcun altro in modo sano. Spesso, se non c’è amore per noi stessi, tendiamo a proiettare tutto l’amore su qualcuno, chiunque sia, che magari nemmeno lo merita. Lo idealizziamo, rischiamo di annullarci perché noi non siamo importanti ai nostri occhi. Se invece ci amiamo, possiamo amare gli altri in modo sano e nella giusta quantità, senza dimenticare mai quanta importanza abbiamo.

Quanto il peso delle aspettative che la famiglia di origine può essere deleterio nel perseguimento dei propri sogni e desideri più veri come accade ad Alec?

L’aspettativa delle famiglie può essere molto deleteria per il proseguimento dei propri sogni. Spesso si inseguono sogni altrui, pur di non deludere chi si ama. Si può arrivare a mentire quando non si riesce a raggiungere un obiettivo, ma non possiamo raccontare bugie a noi stessi. Noi sappiamo di non essere riusciti, pensiamo di aver deluso, deludiamo quindi noi stessi. Le famiglie dovrebbero farci sentire al sicuro, qualsiasi siano i nostri risultati e desideri. Dovremmo poter essere sempre noi stessi, nei fallimenti e nei traguardi raggiunti. Non possiamo vivere in funzione di ciò che qualcuno vuole da noi, e non dobbiamo volere niente dagli altri.

Che ruolo e importanza ha scoprire la “propria cosa” (come direbbe nonna Grace ad Ella), la propria missione di vita?

La grande cosa di Ella e nonna Grace è un po’ la ricerca della felicità. Fare qualcosa che ci faccia sentire fieri di noi stessi, orgogliosi di chi siamo, utili al mondo. Spesso ci concentriamo su ciò che la società vuole da noi, ma stiamo davvero contribuendo alla nostra felicità o a quella di qualcun altro? Ella capisce che la sua grande cosa è aiutare qualcuno a modo suo, con la moda. Nonna Grace capisce che la sua grande cosa è aver contribuito al successo della sua amata nipote. La grande cosa può essere tutto, se rende felice te o qualcun altro.

E Serena Shannon l’ha trovata?

La mia prima grande cosa è aver scritto e pubblicato The Love Trap, ma non solo come traguardo personale. Sto ricevendo delle recensioni in cui chi legge si immedesima in Ella, nelle sue insicurezze lavorative, nella voglia di inseguire un sogno. Questa è una grande cosa. Però ho quasi trent’anni e nella mia testa sono ancora piccola, perciò, quando sarò vecchia, voglio guardarmi indietro e avere una sfilza di punti sulla mia lista di obiettivi raggiunti, fare una cernita dei più importanti e pensare “queste sono le mie grandi cose”. D’altronde chi ha detto che può essere solo una?

Oltre ad essere una scrittrice romance sei una lettrice e bookblogger molto attiva sui social. È vero che essere una grande lettrice è proficuo e utile ai fini della scrittura?

È molto vero. La prima stesura di The Love Trap era scritta da una non lettrice di romance. Ora il romance è il mio pane quotidiano, si può dire uno dei miei generi preferiti, e so cosa mi piace leggere di una coppia che si innamora. Ho sfruttato ogni mia cellula cerebrale per rendere Alec un book boyfriend perfetto, spero di esserci riuscita.

Ella ama gli spicy romance. Un romance che consiglieresti di leggere ai nostri lettori.

Ella ama gli spicy romance, però è la protagonista di un romance che di spicy non ne ha. The Love Trap infatti è adatto anche a menti più giovani.

Vorrei consigliare un romance spicy, Finché l’estate non ci separi di Meghan Quinn, e un romance che non lo è per niente, Binding 13 di Chloe Walsh.

Perché leggere The Love Trap?

Io dico sempre che, se qualcuno mi chiedesse perché comprare The Love Trap, chiederei gentilmente di non comprarlo pur di non spiegare perché il dovrebbe valere il loro tempo. La mia sindrome dell’impostore è sempre in agguato, dietro l’angolo. Però con il tempo ho capito che non devo aver paura di quel che ho da dire al mondo, e quindi vi dirò che dovete leggere The Love Trap perché il motivo per cui ho sconfitto la mia paura è proprio questo libro.