Ci sono Paesi che vivono all’ombra dei loro vicini più famosi. Panama è uno di questi.
Quando si pensa all’America Centrale, l’immaginazione corre subito al Costa Rica, con i suoi parchi naturali, i vulcani e la straordinaria biodiversità. Eppure, appena oltre il confine, esiste un Paese che condivide con il Costa Rica la stessa generosità della natura, ma possiede una personalità completamente diversa.
Panama è il punto d’incontro tra due continenti e due oceani. È il luogo dove la foresta pluviale convive con i grattacieli, dove le comunità indigene custodiscono tradizioni secolari e dove una delle più grandi opere di ingegneria mai realizzate continua, ogni giorno, a cambiare il commercio mondiale. È una meta ancora poco conosciuta dal turismo italiano. Ed è forse proprio questo il suo fascino.
Dal Costa Rica a Panama: un viaggio senza interruzioni
Nel precedente appuntamento abbiamo attraversato il Costa Rica, percorrendolo in automobile da San José fino ai Caraibi.
Chi desidera prolungare quel viaggio può continuare verso sud, raggiungendo il confine panamense nei pressi di Sixaola, a pochi chilometri dalla splendida Cahuita.
Qui termina il viaggio con l’auto noleggiata in Costa Rica, che non può oltrepassare la frontiera. Dopo aver completato le formalità doganali sarà sufficiente prendere un taxi e noleggiare un’automobile con targa panamense per riprendere l’esplorazione del Paese.
È un passaggio quasi simbolico. La natura rimane rigogliosa, ma il paesaggio e l’atmosfera iniziano lentamente a cambiare.
I Caraibi più autentici
La costa caraibica di Panama è dominata dalle mangrovie, da una vegetazione lussureggiante e da un mare dai colori incredibili. Qui la biodiversità è protagonista. Tra gli alberi non è difficile osservare ara dai colori sgargianti, tucani dal caratteristico becco variopinto e numerose specie di uccelli tropicali. Ma gli incontri che rimangono nel cuore sono spesso quelli con i bradipi. Immobili per ore tra i rami degli alberi, sembrano vivere seguendo un ritmo completamente diverso dal nostro. Osservarli significa rallentare. Accettare che la natura abbia tempi che non coincidono con quelli dell’uomo.
Le San Blas: il sogno caraibico
Proseguendo lungo la costa caraibica si raggiunge uno dei luoghi più affascinanti di Panama: l’arcipelago delle San Blas, formato da oltre 360 isole coralline amministrate dal popolo indigeno Guna. Molte sono poco più che lingue di sabbia bianca ornate da qualche palma che si affaccia su un mare dalle infinite sfumature di turchese.
Da Cartí, sulla terraferma, bastano circa 30-40 minuti di lancia per raggiungere le prime isole. Qui il tempo sembra fermarsi. Le sistemazioni sono essenziali: piccole cabanas in legno, energia elettrica limitata, pochi comfort e una cucina semplice basata soprattutto sul pescato del giorno. Ma è proprio questa essenzialità a rendere l’esperienza unica. Per qualche giorno ci si sente davvero come Robinson Crusoe.
Tra montagne, caffè e uccelli tropicali
Panama non è soltanto mare. L’interno del Paese è attraversato da una catena montuosa che offre scenari completamente diversi. La regione di Boquete, ai piedi del vulcano Barú, è famosa per le sue piantagioni di caffè, per il clima mite e per essere uno dei migliori luoghi dell’America Centrale per il birdwatching. Qui vivono centinaia di specie di uccelli, tra cui il magnifico quetzal splendente, considerato uno degli uccelli più belli del continente.
Passeggiare tra le foreste nebulose significa entrare in un ambiente completamente diverso dalle spiagge caraibiche visitate poche ore prima.
Panama City e il canale che ha cambiato il mondo
Poi arriva Panama City. Una capitale moderna, dinamica, ricca di grattacieli che si affacciano sull’oceano Pacifico. Ma il suo cuore batte attorno al Canale di Panama, inaugurato nel 1914 dopo uno dei più grandi cantieri della storia moderna. Visitare le chiuse di Miraflores significa assistere a uno spettacolo straordinario. Navi portacontainer lunghe quasi quattrocento metri vengono sollevate e abbassate di oltre venti metri grazie a un sistema di chiuse che continua ancora oggi a stupire per precisione e ingegno.
Ogni anno migliaia di navi attraversano il canale, evitando il lunghissimo periplo di Capo Horn e riducendo di migliaia di chilometri le rotte commerciali tra Atlantico e Pacifico. Il sistema di pedaggi varia in funzione delle dimensioni e della tipologia dell’imbarcazione: per le grandi navi commerciali il costo può raggiungere anche centinaia di migliaia di dollari, mentre esistono tariffe specifiche anche per le piccole imbarcazioni da diporto.
Di fronte a quelle enormi navi che avanzano lentamente tra le chiuse si comprende davvero come un’opera di ingegneria possa modificare la storia dell’economia mondiale.
Il paradiso di Bocas del Toro
Ritornando verso il confine con il Costa Rica si incontra un altro gioiello panamense: Bocas del Toro, un arcipelago raggiungibile in pochi minuti di barca da Almirante. Qui il mare assume colori quasi irreali. Le spiagge sembrano uscite da una cartolina. Le barriere coralline ospitano una straordinaria varietà di pesci tropicali, stelle marine, coralli e tartarughe marine. È uno dei luoghi migliori del Paese per praticare snorkeling e immersioni, anche per chi non possiede una grande esperienza. Basta indossare una maschera e lasciarsi trasportare dall’acqua per entrare in un mondo completamente diverso.
Coiba, le Galápagos di Panama
Se le San Blas rappresentano il volto caraibico di Panama, il versante del Pacifico custodisce un altro tesoro naturale: l’Isola di Coiba.
Raggiungibile in circa un’ora di barca da Santa Catalina, Coiba è il cuore di uno dei più importanti parchi marini del pianeta, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Per molti appassionati di immersioni rappresenta una delle mete più spettacolari dell’intera America Centrale.
Le acque che circondano l’isola ospitano una biodiversità straordinaria. Durante un’escursione di snorkeling o di immersione è possibile incontrare tartarughe marine, mante, delfini, squali pinna bianca e una quantità sorprendente di pesci tropicali che popolano estese formazioni coralline. Nei mesi giusti non è raro avvistare anche gli squali balena e le megattere durante la loro migrazione. Ma Coiba non è soltanto un paradiso sottomarino. L’isolamento geografico ha preservato anche gli ecosistemi terrestri, trasformando l’isola in un autentico laboratorio naturale dove foreste tropicali, mangrovie e spiagge incontaminate convivono in perfetto equilibrio. È proprio questa straordinaria ricchezza biologica ad averle fatto guadagnare il soprannome di “Galápagos di Panama”.
Per chi ama il mare, lo snorkeling o le immersioni, una giornata a Coiba rappresenta probabilmente l’esperienza più intensa che Panama possa offrire.
Panama, molto più di un canale
Spesso Panama viene ricordata soltanto per il suo canale. È un errore. Questo piccolo Paese racchiude una sorprendente varietà di paesaggi, culture ed esperienze. Foreste tropicali. Arcipelaghi caraibici. Montagne. Comunità indigene. Grandi opere di ingegneria. Città moderne. Pochi luoghi al mondo riescono a offrire una tale ricchezza in uno spazio così contenuto. Panama è una destinazione che non cerca di stupire con effetti speciali. Lo fa con discrezione. Con la semplicità di una spiaggia deserta nelle San Blas, con il silenzio di un bradipo appeso a un ramo, con l’emozione di vedere una nave attraversare lentamente le chiuse del Canale o con i colori dei fondali di Bocas del Toro.
È il Paese dei contrasti armoniosi, dove la natura più incontaminata convive con una delle opere ingegneristiche più importanti mai realizzate dall’uomo. Forse è proprio questa la sua unicità.
Nel prossimo appuntamento di “In giro per il mondo” torneremo a esplorare un’altra destinazione capace di sorprendere. Sarà ancora Oriente? Oppure una terra lontana che non avremmo mai immaginato di visitare? Perché il mondo è troppo grande per smettere di essere curiosi. E viaggiare, in fondo, significa proprio questo: avere il coraggio di partire.