Emergenza caldo, la nuova ondata è destinata a colpire l’intero Paese con temperature record che colpiranno specialmente Nord e Centro. Mentre il Sud avrà un calore inferiore
La tregua è finita e l’emergenza caldo ritorna ad allarmare il nostro Paese. La nuova ondata, attesa nelle prossime ore, provocherà, secondo gli esperti, delle temperature che in alcuni casi saranno più alte rispetto a quelle precedenti con fino a 7-8 gradi oltre la media e picchi superiore ai 40°C entro il weekend.
Una ondata di calore che, stando sempre alle ipotesi dei siti specializzati, dovrebbe toccare principalmente il Centro e il Nord mentre al Sud si dovrebbe continuare con una situazione sicuramente estiva, ma non ai livelli dell’altra parte del Paese. Naturalmente non è da escludere che nel corso delle settimane si possa vedere il caldo arrivare anche al Meridione.
Al momento la certezza è rappresentata dal fatto che il caldo non darà tregua visto che sono previste temperature alte almeno fino al 10 agosto. Poi è possibile una sorta di ritorno alla normalità anche se non sono da escludere ulteriori fiammate. Fare previsioni troppo più in là in questo momento non è una cosa semplice considerato che parliamo di una situazione meteorologica in continuo movimento.
Ad oggi il nucleo dell’anticiclone africano è destinato a posizionarsi fra il Nord Italia e la Francia. Un qualcosa di anomalo e per questo motivo, a meno di clamorosi colpi di scena, colpirà principalmente il Settentrione e il Centro. Le conseguenze saranno evidenti con lo zero termico atteso sui 5mila metri delle Alpi. Dunque nemmeno sulla cima del Monte Bianco le temperature scenderanno sotto lo zero.
Insomma una situazione molto critica e che si avvicina (se non supera) l’estate del 2003 quando c’è stato al Centro-Nord temperature record non semplici da raggiungere. Ma in questo mese il quadro complessivo è molto simile a quello di ormai 23 anni fa e il rischio di superare quanto avvenuto in quel periodo è davvero molto alto anche se per avere un quadro più chiaro bisognerà attendere i prossimi mesi.
Emergenza caldo, le città più a rischio
Una lunga fase di caldo che, come precisato in precedenza, toccherà principalmente il Centro-Nord. Roma è destinata a raggiungere i 39°-40° tra domani e il weekend anche se oggi per esempio si è arrivati a 36 gradi. Anche Napoli e Firenze, per esempio, sono sulla stessa strada con Milano che rischia di battere il record dell’11 agosto 2003.
Una escalation di caldo che, come detto in precedenza, colpirà principalmente il Centro e il Settentrione. Il Sud, almeno per il momento, dovrebbe essere risparmiato dal caldo forte. Le temperature dovrebbero attestarsi intorno ai 35 gradi e questo è sicuramente una notizia positiva. Naturalmente non è da escludere che nel corso delle prossime settimane si possa assistere ad un rivoluzione.
L’altro tema che sta tenendo banco ormai da tempo è la durata del caldo. Stando alle informazioni che si hanno a disposizione, fino al 10 agosto non si dovrebbero avere dei cambiamenti. Poi bisognerà capire se l’anticiclone si indebolirà oppure si continuerà sulla strada prevista dagli esperti con il caldo che, a meno di clamorosi colpi di scena, non è destinato a dare tregua.
Gli ultimi rovesci in Sicilia
Nonostante l’ennesima forte ondata di caldo, in queste ore sono previsti anche dei rovesci particolarmente intensi sulla Sicilia tra martedì e mercoledì e sulle Alpi orientali e pianure adiacenti. Un qualcosa che, comunque, non dovrebbe procurare particolari disagi.
Da giovedì sarà il caldo a fare da padrone su tutto il Paese con temperature alte anche con gradi differenti tra Nord, il Centro e il Sud.
Emergenza caldo, ecco come comportarsi
Il caldo non dà tregua e rischia di creare non pochi disagi alla popolazione. Nelle scorse settimane sono diverse le persone che hanno accusato dei malori a causa delle temperature molto alte. Il consiglio è quello di prestare la massima attenzione e non uscire nelle ore che sono a rischio visto che si rischia di avere dei problemi di salute e per questo motivo seguire le indicazioni da parte degli esperti è un passaggio cruciale.
Naturalmente, come spiegato in precedenza, queste sono delle ipotesi che dovranno essere confermate nel prossimo futuro visto che fare previsioni a lungo termine non è mai una cosa certa. Al momento le indicazioni parlano di due settimane di fuoco con il rischio che il tutto si possa allungare fino al termine del mese.
L’unica fortuna in un quadro davvero molto critico è che le giornate iniziano ad accorciarsi e, dunque, il caldo è destinato a durare di meno rispetto al mese di giugno e luglio. Il rischio, però, è quello di dover fare i conti con notti molto calde e, dunque, una situazione davvero particolare. Vedremo cosa succederà e come andranno avanti le temperature in due settimane che si preannunciano davvero complicate.