Diana Bianchedi è la nuova capodelegazione della Nazionale. L’ex schermitrice in carriera ha ottenuto diversi successi. I motivi della scelta di Malagò
ROMA – Nella rivoluzione firmata Giovanni Malagò è coinvolta anche Diana Bianchedi. L’ex schermitrice e vincitrice di due ori olimpici è stata scelta dal presidente della Federcalcio come capodelegazione della Nazionale Italiana. Una sorpresa considerando che fino ad oggi la milanese non aveva mai avuto un rapporto diretto con il mondo del calcio e un ruolo simile solitamente è stato sempre occupato da chi quel campo di calcio lo ha calcato e scelto in collaborazione con il commissario tecnico.
Questa volta, però, in via Allegri si è deciso di andare su una figura importante per lo sport italiano e che nel corso della sua carriera post agonistica ha ricoperto ruolo importanti come per esempio quello di vicepresidente del Coni. Inoltre la Bianchedi è anche la prima donna a diventare capodelegazione della Nazionale maschile. Una conferma di come con Malagò si vuole dare una sorta di taglio definitivo con il passato.
Una rivoluzione che sembra avere un altro obiettivo: collegare la FIGC con il Coni. Fino ad oggi sono sempre state due entità distinte e separate. Ora però l’obiettivo sembra essere quello di portarle a collaborare e la scelta della Bianchedi va avanti in questa direzione.
Chi è Diana Bianchedi, la carriera della nuova capodelegazione italiana
A livello sportivo a Diana Bianchedi non si può dire nulla. E’ stata una delle atlete più forti di sempre della scherma e il palmarès parla per lei. Nata a Milano il 4 novembre 1969, si è appassionata al suo sport sin da piccola ed è riuscita ad ottenere dei grandissimi successi sia a livello giovanile che agonistico. Ha fatto parte di quella squadra che nel fioretto è andata a conquistare due ori olimpici a Barcellona 1992 e a Sidney 2000. Ma in carriera ha conquistato anche 5 mondiali e due europei.
Una carriera che subito dopo il ritiro ha permesso alla Bianchedi di essere inserita nella Hall of Fame della Federazione internazionale della scherma. Ma l’ex schermitrice rappresenta un esempio per tutti gli atleti anche per un altro traguardo. Nel 1995, in pieno agonismo, ha ottenuto la laurea in Medicina e Chirurgia e nel 2001 si è specializzata in medicina dello sport, a pieni voti e con la lode.
Insomma, una delle prime atlete che è riuscita a coniugare sport e studio. Un qualcosa di non semplice e sicuramente da questo punto di vista la Bianchedi deve essere presa da esempio non solo dai giovani, ma anche da coloro che attualmente praticano sport a livello agonistico.
Dopo il ritiro
Una volta appeso il fioretto al chiodo, la Bianchedi ha deciso di intraprendere una carriera importante a livello dirigenziale che l’ha portata a ricoprire incarichi molto importante sia al Coni, vicepresidente dell’esecutivo, che in FIGC, UEFA. Esperienze sicuramente fondamentali con il mondo del calcio anche se non ha mai avuto un rapporto diretto con il campo e sicuramente la scelta di Malagò è stata sorprendente.
Capodelegazione della Nazionale Italiana
Diana Bianchedi da oggi, 9 agosto 2026, è la nuova capodelegazione della Nazionale Italiana. Prende il posto lasciato vuoto da Gigi Buffon. Nel corso delle prossime settimane capiremo meglio quale sarà il suo ruolo anche nell’ambito della squadra. Fino ad oggi si è sempre puntato su profili che rappresentavano una sorta di spalla anche per il commissario tecnico.
In questo caso Malagò ha deciso di affidare questo incarico ad un dirigente importante, ma anche un profilo non molto vicino al calcio. Come detto in precedenza, dal punto di vista dei successi non si può dire nulla all’ex schermitrice e la speranza che riesca con la sua mentalità vincente a dare una mano ad una squadra in difficoltà come l’Italia.
Poi naturalmente c’è da capire il ruolo che ricoprirà. Le sensazioni sono quelle di un qualcosa di più istituzionale considerato il suo percorso fatto in passato. Molto probabilmente si è deciso di intraprendere un percorso diverso e che porta la FIGC ad avvicinarsi al Coni dopo anni dove le parti sono stati distanti. Naturalmente per il momento si è ancora nel campo delle ipotesi e bisognerà capire nel corso dei prossimi giorni quale saranno le novità da questo punto di vista.
Diana Bianchedi: vita privata, marito e figli
Come per molte atlete di sport che non sono calcio, nuoto e tennis, la vita privata è sempre lontana dalla luce dei riflettori anche per volontà delle dirette interessate. Per la Bianchedi è assolutamente così anche se diciamo che la pedana non le ha regalato solo gioie dal punto di vista sportivo. E’ sposata, infatti, con il fiorettista Gianmarco Amore.
I due hanno due figli. Giulia, nata il 4 giugno 2003 dopo il ritiro di Diana, che ha deciso di intraprendere le orme di papà e mamma diventando una schermitrice di livello sempre nel fioretto. E Federico, nato nel 2005.