Nel post diventato virale, la Premier Meloni ha commentato la decisione degli italiani con toni istituzionali ma netti:
“Gli italiani hanno deciso e noi rispettiamo questa decisione.
Resta il rammarico per un’occasione persa per modernizzare l’Italia.”
Meloni sottolinea come, nonostante il risultato non sia stato quello sperato dal governo, l’esecutivo continuerà a lavorare con “responsabilità e determinazione”. Per la Premier, le riforme proposte rappresentavano un passo necessario verso la modernità, un treno che, a suo dire, il Paese avrebbe scelto di non prendere.
Matteo Renzi, però, non ci sta e ha risposto duramente sia in Aula che nelle sue recenti uscite pubbliche (come riportato dai media nel marzo 2026). Per l’ex Premier, quella della Meloni non è “modernizzazione”, ma pura propaganda.
Ecco i punti principali dell’attacco di Renzi:
La critica sulle riforme: Renzi definisce le proposte del governo come “mediocri” e “prive di una visione strategica”. Secondo il leader di Italia Viva, la Meloni si sarebbe “chiusa a Palazzo Chigi”, perdendo il contatto con i problemi reali come il carovita e la sanità.
In un recente scontro al Senato, Renzi ha definito la Premier una “campionessa mondiale di incoerenza”, rinfacciandole di aver cambiato idea su tutto: dalle accise sulla benzina (che la Meloni aveva promesso di tagliare e che invece sono aumentate) alla gestione delle infrastrutture strategiche.
Mentre Meloni parla di occasione persa, Renzi sottolinea che le sue riforme del passato (come Industria 4.0 o i diritti civili) erano “vere riforme di civiltà”, a differenza di quelle attuali che lui definisce “riforme solo su Instagram”.
Mentre la Premier si dice pronta ad andare avanti “con rispetto verso il popolo italiano”, Renzi incalza sostenendo che il governo stia mettendo il Paese su un “binario morto”.