Se state cercando un modo per proteggere i vostri risparmi senza correre troppi rischi, c’è una novità importante che parte proprio questo lunedì 15 giugno e si concluderà venerdì 19 giugno.
Il Ministero dell’Economia ha infatti lanciato il nuovo Btp Italia Sì, un titolo di Stato pensato appositamente per le famiglie e i piccoli risparmiatori, con l’obiettivo principale di difendere il potere d’acquisto dei soldi lasciati sul conto.
Il meccanismo è molto semplice e ruota attorno a due elementi. Il primo è una certezza: un tasso di interesse fisso minimo garantito dell’uno virgola sessanta per cento all’anno, che vi verrà pagato ogni sei mesi attraverso delle cedole.
Il secondo elemento è lo scudo contro il carovita: a questa base fissa si aggiunge infatti un bonus variabile legato all’andamento dell’inflazione italiana. In pratica, se i prezzi nei negozi aumentano, aumenta anche il rendimento del vostro titolo.
E se l’inflazione dovesse scendere o azzerarsi? Niente paura, non si perde nulla: nel peggiore dei casi vi verrà comunque garantito il tasso fisso dell’uno virgola sessanta per cento, senza intaccare il capitale che avete investito.
Questo investimento dura cinque anni, quindi scadrà nel duemilaottantuno, e offre anche un piccolo premio di fedeltà dello zero virgola sei per cento a chi decide di acquistarlo adesso e di tenerlo nel cassetto fino alla fine. Dal punto di vista fiscale, la tassazione è quella agevolata per i titoli di Stato, pari al dodici e mezzo per cento, e non ci sono tasse di successione.
Partecipare è davvero alla portata di tutti. Il taglio minimo per investire è di soli mille euro e, per l’occasione, non ci sono commissioni bancarie da pagare se si acquista nei giorni del collocamento. Per averlo non serve fare file o procedure complicate: potete acquistarlo direttamente da casa tramite l’home banking della vostra banca, se avete le funzioni di trading attive, oppure potete semplicemente recarvi allo sportello della vostra filiale bancaria o presso un ufficio postale.
Avete tempo da lunedì mattina fino a venerdì alle tredici, salvo che il Tesoro non decida di chiudere le vendite in anticipo se la richiesta dovesse essere altissima.














