All’assemblea costituente di Futuro Nazionale il generale sfida alleati, Europa e governo
Roberto Vannacci lancia ufficialmente Futuro Nazionale e sceglie una linea durissima: attacco ai giornalisti, al centrodestra, all’Europa, ai migranti e alla linea politica del governo. All’Auditorium della Conciliazione, davanti a circa 1.700 delegati, il generale trasforma l’assemblea costituente del nuovo partito in un vero e proprio manifesto identitario.
Il messaggio è chiaro: Futuro Nazionale non nasce per fare da stampella alla maggioranza. Vannacci rivendica una posizione autonoma, sovranista e radicale, prendendo le distanze da quella che definisce una continuità con l’“agenda Draghi”, il Green Deal e l’attuale assetto europeo.
Vannacci contro tutti: giornalisti, Forza Italia e centrodestra
Fin dal suo ingresso sul palco, con l’ascia bipenne appesa al collo, Vannacci sceglie lo scontro frontale. I primi bersagli sono i giornalisti, accusati di aver contribuito a creare e alimentare il suo personaggio pubblico.
“Li ringrazio perché ci stanno regalando tutta questa notorietà. Migliaia di italiani parlano di Vannacci”, afferma il generale, riferendosi a se stesso in terza persona.
Poi arriva la frase destinata a far discutere: “Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”.
Una rivendicazione identitaria pensata per parlare direttamente alla base, costruita sul linguaggio della rottura e della contrapposizione al sistema.
L’attacco alla maggioranza: “Non siamo la stampella di nessuno”
Il passaggio politicamente più rilevante riguarda il rapporto con il centrodestra. Vannacci respinge l’accusa di aiutare la sinistra e punta il dito contro gli attuali alleati del governo.
“Ci hanno detto che stiamo aiutando la sinistra. Ma io mi dovrei alleare adesso con questa alleanza di centrodestra che continua a portare avanti l’agenda Draghi, il Green Deal, il debito pubblico?”, afferma dal palco.
Il generale accusa in particolare Forza Italia e il Partito popolare europeo di votare spesso in linea con socialisti e forze progressiste a Bruxelles.
Secondo Vannacci, il vero asse politico non sarebbe quello tra Futuro Nazionale e la sinistra, ma quello tra popolari europei, socialdemocratici e Commissione europea.
“O con noi o con von der Leyen, Draghi e il globalismo”
Il leader di Futuro Nazionale traccia una linea netta: da una parte il sovranismo, dall’altra l’Europa di Ursula von der Leyen, Mario Draghi, le multinazionali e il globalismo.
“O con noi di Futuro Nazionale, guardiani del sovranismo e della cittadinanza, o con von der Leyen, Draghi, multinazionali e globalismo”, scandisce Vannacci davanti alla platea.
È una formula pensata per polarizzare il campo politico e spingere il centrodestra a scegliere: continuare sulla strada europeista e governativa oppure aprire uno spazio a destra più radicale.
“L’Italia agli italiani”: il cavallo di battaglia della remigrazione
Uno dei momenti più applauditi arriva quando Vannacci rilancia uno dei suoi slogan più controversi: “L’Italia agli italiani e non mi vergogno di dirlo”.
Il riferimento è alla remigrazione, tema centrale della sua proposta politica. Per Vannacci, il controllo dell’immigrazione non è solo una questione di sicurezza, ma un pilastro identitario del nuovo partito.
Il generale guarda anche a CasaPound, apprezzandone la proposta sulla remigrazione, pur mantenendo una distanza formale. Sulla sede occupata a Roma, sostiene che lo sgombero possa avvenire, ma non come priorità rispetto ad altri centri sociali più vecchi.
Futuro Nazionale punta al 5%
In conferenza stampa, Vannacci rivendica il peso politico del suo movimento. Secondo il generale, Futuro Nazionale sarebbe già al 5% prima ancora della nascita ufficiale.
“Futuro Nazionale è il sestante del centrodestra che in qualche modo è andato alla deriva”, afferma. Il messaggio è diretto agli alleati: chi vuole collaborare deve rispettare le linee rosse del nuovo partito.
Vannacci non chiude del tutto alla maggioranza, ma chiarisce che non intende ammorbidire le proprie posizioni. La collaborazione sarà possibile solo con chi accetterà il suo perimetro politico.
Europa ed euro: “Non uscire, ma cambiare rotta”
Sul rapporto con l’Unione europea, Vannacci evita la parola uscita. La sua linea non è abbandonare l’Europa o l’euro, ma cambiare radicalmente direzione.
Secondo il generale, l’Europa attuale non funziona perché sarebbe schiacciata da burocrazia, Green Deal, politiche industriali sbagliate e interessi delle grandi potenze economiche.
Anche sulla Russia, Vannacci contesta quella che definisce la “retorica della minaccia russa”, sostenendo che serva soprattutto a giustificare nuove spese militari e a rilanciare l’industria europea, in particolare quella tedesca.
Il nuovo equilibrio a destra
La nascita di Futuro Nazionale apre un problema politico dentro il centrodestra. Vannacci parla a una parte dell’elettorato che non si riconosce più nella linea moderata, europeista o governativa della maggioranza.
Il suo partito può diventare una spina nel fianco per Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, soprattutto se riuscirà a trasformare il consenso personale del generale in struttura politica, classe dirigente e radicamento territoriale.
La sfida vera sarà questa: passare dal one man show alla costruzione di un partito reale.
Conclusione
Roberto Vannacci sceglie di nascere politicamente nello scontro. Futuro Nazionale si presenta come il partito della rottura: contro l’Europa attuale, contro il globalismo, contro il centrodestra giudicato troppo vicino all’agenda Draghi e contro l’immigrazione.
Il generale punta a occupare lo spazio più identitario e sovranista della politica italiana. Ma ora dovrà dimostrare di saper trasformare slogan, applausi e provocazioni in un progetto politico stabile.
Per il centrodestra si apre una fase delicata. Vannacci non vuole fare da stampella. Vuole pesare. E, soprattutto, vuole costringere gli altri a inseguirlo sul terreno del sovranismo.
FAQ
Che cos’è Futuro Nazionale?
Futuro Nazionale è il nuovo partito politico lanciato da Roberto Vannacci, con una linea sovranista, identitaria e critica verso l’attuale centrodestra.
Cosa ha detto Vannacci all’assemblea costituente?
Vannacci ha attaccato giornalisti, Forza Italia, Europa e centrodestra, rivendicando la frase “siamo orgogliosi di essere feccia”.
Futuro Nazionale farà parte del centrodestra?
Vannacci non chiude alla collaborazione, ma sostiene che il partito non farà da stampella e manterrà le proprie linee rosse.
Qual è la posizione di Vannacci sull’Europa?
Vannacci sostiene di non voler uscire dall’Europa o dall’euro, ma di voler cambiare radicalmente rotta.
Qual è il tema politico centrale di Vannacci?
Tra i temi centrali ci sono sovranismo, cittadinanza, critica al Green Deal, immigrazione e remigrazione.














