Intervista al Dottor Massimiliano Rea
Con l’arrivo dell’estate molte persone notano un problema fastidioso che tende ad accentuarsi proprio nei mesi più caldi: l’alito cattivo.
Si tratta di una condizione molto comune, spesso temporanea, ma che può creare disagio nelle relazioni sociali e compromettere la sicurezza con cui ci si rapporta agli altri. ne parliamo con il dottor Massimiliano Rea,odontoiatra presso il Poliambulatorio Medico Odontoiatrico ErreEsse di Ferrara.
Dottor Rea, perché l’alitosi sembra peggiorare durante l’estate?
La risposta è legata soprattutto agli effetti che il caldo esercita sull’organismo e, in particolare, sulla produzione di saliva. Quando le temperature aumentano si tende infatti a perdere più liquidi attraverso la sudorazione. Se non si reintegrano adeguatamente i liquidi, anche la bocca può diventare più secca.
Che ruolo svolge la salita nei confronti della salute orale?
La saliva svolge un ruolo fondamentale per la salute orale. Non serve soltanto a facilitare la masticazione e la digestione, ma contribuisce anche a mantenere pulito il cavo orale, eliminando residui alimentari e limitando la proliferazione dei batteri responsabili dei cattivi odori. Quando la saliva diminuisce, i batteri trovano condizioni più favorevoli per moltiplicarsi e produrre composti solforati volatili, le sostanze che più frequentemente causano l’alito cattivo.
Quali altri fattori in estate possono compromettere la salute orale?
Durante l’estate possono inoltre entrare in gioco altri fattori. Le vacanze spesso modificano le abitudini quotidiane: pasti consumati fuori casa, orari irregolari e conseguenti abitudini di igiene orale ribaltate, maggiore consumo di bevande zuccherate, alcolici o caffè possono favorire la comparsa dell’alitosi. Anche il digiuno prolungato tra un pasto e l’altro o alcune diete particolarmente restrittive possono contribuire al problema.
In molti casi l’origine dell’alitosi si trova proprio all’interno della bocca. Accumuli di placca batterica, infiammazione gengivale, carie non trattate o una pulizia insufficiente della lingua possono favorire la produzione di cattivi odori. La superficie della lingua, infatti, rappresenta uno dei principali serbatoi di batteri del cavo orale.
Come prevenire l’alitosi in estate?
Fortunatamente esistono alcune semplici strategie che possono aiutare a prevenire il problema. Bere acqua regolarmente durante la giornata è probabilmente il consiglio più importante. Una corretta idratazione favorisce la produzione di saliva e aiuta a mantenere la bocca più pulita.
Anche l’igiene orale quotidiana merita particolare attenzione. Oltre allo spazzolamento dei denti e all’utilizzo degli strumenti per la pulizia degli spazi interdentali, può essere utile detergere delicatamente la superficie della lingua con appositi puliscilingua o con lo spazzolino.
È inoltre consigliabile limitare il consumo eccessivo di bevande zuccherate e alcoliche, soprattutto nelle giornate più calde, e non trascurare i controlli periodici dal dentista e dall’igienista dentale, che possono individuare eventuali cause locali dell’alitosi.
Se il problema persiste nonostante una buona igiene orale e una corretta idratazione, è opportuno approfondirne le cause. In alcuni casi l’alitosi può infatti essere associata a condizioni che coinvolgono il naso, la gola, l’apparato digerente o altre problematiche di salute generale.
L’estate è sinonimo di convivialità, viaggi e momenti trascorsi in compagnia. Prendersi cura della propria salute orale, soprattutto nei mesi più caldi, può aiutare a vivere queste occasioni con maggiore serenità e sicurezza, mantenendo un alito fresco e una bocca in salute.
Bibite ghiacciate, gelati e bevande zuccherate: quanto pesa davvero l’estate sui denti?
L’estate è la stagione dei gelati, delle granite, delle bibite fresche e degli aperitivi in compagnia. Con il caldo aumenta naturalmente il desiderio di consumare alimenti e bevande che aiutano a rinfrescarsi, ma è lecito chiedersi quale sia il loro impatto sulla salute della bocca.
La buona notizia è che nessun alimento deve essere considerato un “nemico” da eliminare completamente. Il vero problema, infatti, non è il consumo occasionale di un gelato o di una bibita, ma la frequenza con cui zuccheri e sostanze acide entrano in contatto con i denti durante la giornata.
Quando beviamo una bibita zuccherata, mangiamo un gelato o sorseggiamo una bevanda energetica, i batteri naturalmente presenti nella bocca utilizzano gli zuccheri come nutrimento e producono acidi. Questi acidi possono favorire la demineralizzazione dello smalto e, nel tempo, aumentare il rischio di carie.
A questo si aggiunge un altro aspetto spesso sottovalutato: molte bevande estive sono anche particolarmente acide. Bibite gassate, tè freddi industriali, succhi di frutta confezionati e bevande sportive possono contribuire all’erosione dello smalto dentale, soprattutto se consumati frequentemente nell’arco della giornata.
Un errore molto comune è quello di sorseggiare continuamente una bevanda zuccherata mentre si è in spiaggia, in viaggio o durante una giornata all’aperto. In questo modo i denti restano esposti agli acidi per molte ore consecutive, senza concedere alla saliva il tempo necessario per svolgere la sua naturale azione protettiva.
Anche il freddo intenso può creare qualche fastidio. Chi soffre di sensibilità dentale può avvertire dolore o disagio quando consuma gelati, granite o bevande ghiacciate. In questi casi il problema non è il freddo in sé, ma la possibile presenza di smalto usurato, recessioni gengivali o altre condizioni che meritano una valutazione odontoiatrica.
Questo significa che bisogna rinunciare ai piaceri dell’estate?
Assolutamente no. Alcune semplici attenzioni possono aiutare a ridurre l’impatto di questi alimenti sulla salute orale. È preferibile consumare dolci e bevande zuccherate durante i pasti piuttosto che fuori pasto, limitare il consumo frequente di bibite gassate e bere acqua regolarmente per favorire l’idratazione e la pulizia naturale della bocca.
Dopo aver consumato bevande particolarmente acide, inoltre, è consigliabile attendere circa trenta minuti prima di lavare i denti. Lo smalto, infatti, può trovarsi temporaneamente in una condizione di maggiore vulnerabilità e uno spazzolamento immediato potrebbe risultare controproducente.
L’estate rappresenta anche un’occasione per prestare maggiore attenzione all’idratazione. Il caldo e la sudorazione aumentano la perdita di liquidi e una bocca più secca tende a essere meno protetta nei confronti di carie e infiammazioni gengivali. Bere acqua con regolarità rimane quindi uno dei gesti più semplici ed efficaci per mantenere in salute il cavo orale.
In definitiva, gelati e bibite fresche non devono essere demonizzati. Come spesso accade in medicina, è l’equilibrio a fare la differenza. Una corretta igiene orale, una buona idratazione e consumi moderati consentono di godersi i piaceri dell’estate senza compromettere la salute dei denti e delle gengive.












