La prestigiosa Sala dei Baroni ospita una serata di grande valore artistico, civile e internazionale. Protagonisti la Collettiva “SIRENE”, il volume “L’altra violenza” dell’Avv. Angelo Pisani e l’impegno del Console della Repubblica del Bénin a Napoli, Giuseppe Gambardella, promotore di un progetto che unisce arte, cooperazione e solidarietà tra i popoli.
NAPOLI – Non una semplice mostra d’arte, né soltanto la presentazione di un libro. L’appuntamento ospitato nella prestigiosa Sala dei Baroni del Maschio Angioino si è trasformato in un autentico laboratorio di cultura, diplomazia internazionale e solidarietà, capace di riunire istituzioni, artisti, professionisti e rappresentanti del mondo civile attorno a un comune ideale: utilizzare la forza della cultura come strumento di dialogo, cooperazione e crescita sociale. Un evento di elevato spessore umano e culturale, nel quale la Collettiva d’Arte Contemporanea “SIRENE” e la presentazione del volume “L’altra violenza” dell’Avv. Angelo Pisani hanno trovato una perfetta sintesi in un progetto di respiro internazionale fortemente sostenuto dal Console della Repubblica del Bénin a Napoli, Giuseppe Gambardella.
Comunicato Stampa 16-07-2026.pdf
Promossa da Artesicura, guidata dal Direttore Generale Antonio Cecora, in collaborazione con il Consolato della Repubblica del Bénin a Napoli e con il patrocinio del Comune di Napoli, la manifestazione ha rappresentato uno dei momenti culturali più significativi dell’estate partenopea, dimostrando come l’arte possa diventare un linguaggio universale capace di superare ogni confine geografico e culturale.
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A caratterizzare l’intera iniziativa è stata soprattutto la figura del Console Giuseppe Gambardella, il cui costante impegno istituzionale continua a distinguersi per una visione della diplomazia fondata non soltanto sulle relazioni tra Stati, ma anche sulla promozione della cultura quale strumento privilegiato di incontro tra i popoli. Negli ultimi anni il Console ha saputo costruire un intenso percorso di collaborazione tra Italia e Bénin, valorizzando il patrimonio artistico e culturale come mezzo per favorire inclusione, cooperazione internazionale e sviluppo umano.
La Collettiva “SIRENE” rappresenta una delle più efficaci espressioni di questa visione. Il progetto, infatti, nasce dall’incontro tra sensibilità artistiche e responsabilità sociale, con l’obiettivo concreto di finanziare la realizzazione di un pozzo nella Repubblica del Bénin, offrendo un aiuto tangibile alle comunità locali. È il segno di una diplomazia che non si limita alle dichiarazioni ufficiali, ma che produce risultati concreti attraverso iniziative culturali di alto profilo.
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Il titolo della mostra richiama il mito di Partenope, la sirena dalla quale, secondo la tradizione, nasce la città di Napoli. Da questa suggestione prende forma un percorso espositivo dedicato alla donna, interpretata come simbolo di vita, creatività, forza, eleganza e rinascita. Le opere propongono una lettura contemporanea della figura femminile, restituendone la complessità attraverso differenti linguaggi artistici che dialogano armoniosamente tra loro.
Accanto al percorso espositivo, uno dei momenti più attesi della serata è stato rappresentato dalla presentazione del libro “L’altra violenza” dell’Avv. Angelo Pisani, personalità da sempre impegnata nella difesa dei diritti e nella tutela della dignità della persona. Il volume affronta con sensibilità e profondità un tema di straordinaria attualità, invitando il lettore a riflettere sulle molteplici forme di violenza che spesso rimangono invisibili, silenziose e sottovalutate. La presenza dell’Avvocato Pisani ha conferito ulteriore spessore culturale all’iniziativa, creando un dialogo naturale tra arte, diritto e coscienza civile.
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La scelta di affiancare la presentazione di un’opera letteraria a una grande esposizione artistica si è rivelata particolarmente significativa. Le tele degli artisti e le riflessioni contenute nel volume di Angelo Pisani hanno condiviso un comune denominatore: porre al centro la persona umana, la dignità della donna, il rispetto dei diritti fondamentali e la necessità di costruire una società sempre più attenta ai valori della giustizia, della solidarietà e dell’inclusione.
Le opere degli artisti Gianluca Capozzi, Carla Castaldo e Giulia Maglionico, coordinate dalla curatrice Francesca Baboni, hanno saputo raccontare il tema della femminilità attraverso percorsi creativi differenti ma complementari. Parte delle opere è stata destinata all’asta benefica, brillantemente condotta dal noto comico Lino D’Angiò, trasformando l’arte in un gesto concreto di solidarietà. La serata è stata impreziosita anche dagli interventi musicali del soprano Maria Red e del Maestro Franco De Biase, che hanno contribuito a creare un’atmosfera di grande eleganza e partecipazione.
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Nel suo intervento istituzionale, il Console Giuseppe Gambardella ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita della manifestazione, ringraziando artisti, organizzatori, istituzioni e partner che hanno condiviso il progetto. Le sue parole hanno sottolineato come la cultura rappresenti uno dei più efficaci strumenti di pace, capace di costruire relazioni autentiche tra i popoli e di trasformare la solidarietà in un impegno concreto. Una visione che trova piena realizzazione proprio nell’obiettivo benefico della manifestazione, destinato a migliorare le condizioni di vita di una comunità del Bénin attraverso la costruzione di un pozzo.
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Di particolare rilievo anche l’intervento del Direttore Generale di Artesicura, Antonio Cecora, che ha ribadito la volontà di promuovere un modello culturale nel quale la tutela del patrimonio artistico si accompagni sempre alla responsabilità sociale. Un’idea di cultura capace di generare valore non soltanto estetico, ma anche umano e civile.
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La manifestazione del Maschio Angioino ha così dimostrato come l’arte possa diventare molto più di un’esperienza contemplativa. Può trasformarsi in occasione di confronto, crescita collettiva e cooperazione internazionale; può offrire risposte concrete ai bisogni delle comunità più fragili; può promuovere il rispetto della dignità umana attraverso il linguaggio universale della bellezza.
Napoli, ancora una volta, conferma la propria vocazione di capitale mediterranea della cultura e del dialogo. E la serata dedicata alla Collettiva “SIRENE”, impreziosita dalla presentazione del libro dell’Avv. Angelo Pisani e resa possibile dalla lungimiranza del Console Giuseppe Gambardella, rappresenta un esempio virtuoso di come istituzioni, cultura e solidarietà possano procedere insieme, costruendo ponti tra popoli, tradizioni e sensibilità diverse nel nome della pace, della bellezza e della fratellanza.
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Prof. Arch. 𝑹𝒐𝒄𝒄𝒐 𝑹𝒐𝒎𝒆𝒐
Docente universitario | Architetto
Giornalista | Scrittore | Saggista