Mostra del Cinema di Venezia, Woman Unknown di May el-Toukhy conquista il Leone d’Oro: tutti i premi dell’83esima edizione
È Woman Unknown, diretto da May el-Toukhy, il film vincitore del Leone d’Oro della 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La pellicola ha conquistato il massimo riconoscimento della rassegna, al termine di un’edizione caratterizzata da un concorso particolarmente ricco e da numerosi temi legati alla condizione femminile, alla memoria e ai conflitti della società contemporanea.
La giuria della competizione principale, presieduta da Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To, ha scelto l’opera della regista danese come miglior film del concorso.
La cerimonia ha inoltre consegnato la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Mathilde Arcel, protagonista di Woman Unknown, mentre il riconoscimento per la migliore interpretazione maschile è andato a John Malkovich per Wild Horse Nine di Martin McDonagh.
Woman Unknown vince il Leone d’Oro a Venezia
Il film di May el-Toukhy porta sul grande schermo una vicenda legata alle cosiddette “collaboratrici orizzontali”, donne che durante la Seconda guerra mondiale ebbero relazioni con militari degli eserciti occupanti in diversi Paesi europei. Al termine del conflitto, molte di loro furono sottoposte a punizioni, violenze e umiliazioni pubbliche.
Attraverso questa storia, la regista affronta il tema del corpo femminile come luogo di conflitto, mettendo al centro figure rimaste per lungo tempo ai margini della memoria collettiva.
Nel discorso pronunciato dopo la vittoria, el-Toukhy ha spiegato che il film nasce dalla volontà di riportare alla luce le vicende di donne considerate invisibili e private della propria voce. La regista ha inoltre raccontato le difficoltà incontrate nel finanziamento e nella realizzazione del progetto.
Il Leone d’Oro della Mostra del Cinema di Venezia è stato dedicato da el-Toukhy alla figlia adolescente. La regista ha rivolto anche un messaggio alle giovani generazioni, invitandole a utilizzare la propria voce per opporsi alla disumanizzazione e per difendere chi non ha la possibilità di farsi ascoltare.
Mathilde Arcel e John Malkovich vincono le Coppe Volpi
Grande protagonista del palmarès è stata anche Mathilde Arcel, premiata con la Coppa Volpi per la migliore attrice grazie alla sua interpretazione in Woman Unknown.
Il riconoscimento maschile è invece andato a John Malkovich, premiato per Wild Horse Nine di Martin McDonagh. L’attore non ha partecipato alla cerimonia perché impegnato sul set.
Tra i premi più importanti figura anche il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, assegnato a Possible Love di Lee Chang-dong. Il Leone d’Argento per la miglior regia è stato invece conquistato da Ilya Khrzhanovsky per Dau.
Il premio per la sceneggiatura è andato a Stéphane Brizé, Coralie Amedeo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat.
Premio Speciale della Giuria a Naza
Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a Naza, film di Yuval Abraham e Rachel Szor. L’opera ha portato all’interno del concorso una forte riflessione politica e ha suscitato particolare attenzione durante la cerimonia di premiazione.
Yuval Abraham, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di affrontare apertamente i crimini e di evitare che la loro negazione contribuisca alla loro permanenza nel tempo. Il regista ha inoltre rivolto parole molto dure sulla situazione a Gaza e sulle responsabilità politiche legate al conflitto israelo-palestinese.
Il discorso ha quindi trasformato il momento della premiazione in un’occasione di denuncia, inserendo il cinema all’interno di un dibattito politico e internazionale più ampio.
Italia senza premi nel concorso principale
Una delle principali sorprese di questa Mostra del Cinema di Venezia riguarda l’Italia, rimasta senza riconoscimenti nonostante la presenza di cinque film in concorso.
Per ritrovare un risultato analogo bisogna tornare al 2018, quando la 75esima edizione si concluse senza premi per il cinema italiano né nel concorso principale né nella sezione Orizzonti. In quell’occasione il Leone d’Oro era stato assegnato a Roma di Alfonso Cuarón.
Un altro precedente risale al 2010. Anche durante la 67esima edizione della Mostra, infatti, l’Italia non aveva conquistato riconoscimenti nelle principali sezioni. Il Leone d’Oro era andato a Somewhere di Sofia Coppola.
Tutti i premi della sezione Orizzonti
Il palmarès della Mostra del Cinema di Venezia ha premiato numerosi autori anche nella sezione Orizzonti. Il riconoscimento per il miglior film è andato a Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni.
La miglior regia è stata assegnata a Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra, mentre il Premio Speciale della Giuria è stato conquistato da La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu.
Per le interpretazioni, la giuria ha premiato Laleh Marzban come migliore attrice per Moragheb e Riccardo Scamarcio come miglior attore per I figli della scimmia.
Scamarcio ha dedicato il premio ai genitori e ha voluto condividerlo idealmente con il giovane Andrea Aggio, interprete del figlio nel film. La pellicola di Tommaso Landucci ha ottenuto anche il premio Orizzonti per la sceneggiatura, assegnato a Landucci e Damiano Femfert.
Il premio per il miglior cortometraggio è andato invece a Quelques instants de bonheur di Shaden Safieddine Tazi.
Gli altri riconoscimenti della Mostra del Cinema di Venezia
La Maison du Vent ha ottenuto un ulteriore importante riconoscimento conquistando anche il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis, assegnato dalla giuria presieduta da Carolina Cavalli.
Nella sezione Venezia Spotlight, il Premio degli Spettatori – Armani Beauty è stato attribuito a Eu Contez di Alina Serban. Per Venezia Classici, il premio al miglior film restaurato è andato a La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini.
Anche Venice Immersive ha avuto il proprio palmarès: il Gran Premio è stato assegnato a The Pigeon Ring di Shixin Tao e Yuqi Zhang, mentre il Premio Speciale della Giuria è andato a Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny De La Peña. Il riconoscimento per la realizzazione è stato conquistato da Empire at Sea di Peter Flaherty.
George Clooney ed Ellen Burstyn premiati alla carriera
A completare il quadro dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia sono arrivati anche i riconoscimenti alla carriera e i premi speciali.
Il Leone d’Oro alla carriera 2026 è stato assegnato a George Clooney ed Ellen Burstyn, celebrando due figure di primo piano della storia del cinema internazionale.
Il Cartier Glory to the Filmmaker Award è stato invece attribuito a Luca Guadagnino, mentre il Premio Campari Passion for Film è andato a Serena Rossi.
Al termine della manifestazione è arrivato anche l’annuncio del presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, sulla prossima edizione: la 84esima Mostra del Cinema di Venezia si terrà dall’1 all’11 settembre 2027.
La rassegna dà quindi appuntamento al prossimo anno dopo un’edizione che ha visto trionfare Woman Unknown, protagonista assoluto del palmarès, e che ha portato sul Lido cinema, dibattito politico e numerose storie provenienti da realtà differenti.