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Alla (ri)scoperta di The Morning Show, la serie tv su un giornalismo spietato

La ex diva di Friends è una delle protagoniste della serie di punta di AppleTV+. In streaming con gli episodi...

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La ex diva di Friends è una delle protagoniste della serie di punta di AppleTV+. In streaming con gli episodi della stagione 3, The Morning Show racconta il mondo di oggi con uno sguardo impietoso 

È stata una delle prime serie tv originali che sono state inserite nel catalogo di AppleTv+. Il colosso della tecnologia è da appena 4 anni che si è lanciato nella produzione di film, serie tv e documentari e The Morning Show ha portato una ventata di aria fresca nel panorama mediale del nostro tempo. Insieme a See (con Jason Momoa) e For All mankind (sullo sbarco sulla Luna in versione ucronica), il nuovo colosso dello streaming a pagamento si è imposto come un competitor da non sottovalutare. Anche se ancora oggi il catalogo non è ampio come può esserlo quello di Netflix, la AppleTv+ ha saputo investire sui prodotti giusti, decidendo di prendersi il tempo necessario per fidelizzare con il pubblico. In questo contesto, The Morning Show è una tra le serie di punta del colosso. Intelligente, spietata, pungente, attualissima e con un cast di grandi stelle del piccolo e grande schermo, ha saputo raccontare i tempi che corrono attraverso le storie di un gruppo di giornalisti che lavorano in un network televisivo di New York. Trame d’affari, inchieste giornalistiche ma anche dilemmi etici e morali: queste le caratteristiche peculiari di The Morning Show. Il primo episodio risale all’ottobre del 2019. Oggi sono in corso le riprese della stagione 4 che dovrebbe debuttare in streaming nel corso di quest’anno o, si crede, nei primi mesi del 2025. Una serie che funziona e che colpisce per una storia di una bellezza quasi brutale, e ora vi spieghiamo il perché.

Come non dovrebbe essere il mondo del giornalismo

Al centro del racconto, come è ben noto, c’è uno sguardo sul giornalismo all’epoca dei social network e di un mondo che cambia troppo in fretta. Il titolo della serie fa riferimento a un notiziario mattutino della UBA in cui primeggia Alex Levy – interpretata da una raggiante Jennifer Aniston -. Il network come lo stesso notiziario viene stravolto dalla denuncia di violenza sessuale ai danni di Mitch Kessler, spalla di Alex, e questa denuncia come un tornado apre un vaso di Pandora che si abbatte su tutti i protagonisti coinvolti. Lo scandalo esplode all’apice del movimento Metoo e mostra tutte le fragilità di un movimento che cade vittima dei suoi stessi errori. Così Alex viene affiancata da una donna e Bradley Jackson (con il volto di Reese Whiterspoon) prende il posto di Mitch. Ma intrighi aziendali, lotte per il potere e passioni sfrenate mostrano tutte le fragilità di quel piccolo universo che vive e pulsa all’interno del Morning Show. Lì dove non c’è etica e non ci sono valori, vige solo la regola del più forte.

Pandemie e guerre: The Morning Show racconta il nostro presente

Una storia cupa e spessa, senza vinti e senza vincitori. The Morning Show colpisce – e lo fa con irruenza fin dal suo primo episodio – proprio perché rilegge con uno sguardo (molto) spietato il presente che stiamo vivendo. E farlo attraverso le vicende di un network televisivo. È la scelta più giusta perché grazie alle vicende – personali e non – di Alex e Bradley, il pubblico può conoscere più a fondo cosa sta (veramente) accadendo attorno a noi. La prima stagione mostra tutte le implicazioni di un comportamento improprio sul luogo del lavoro, la seconda mette in scena le prospettive del progresso tecnologico ma la pandemia smonta qualsiasi cosa, e la terza mostra il mondo dopo quei due anni di confinamento forzato, raccontando la brutalità di una crisi economica e di valori, puntando il dito sulla guerra in Ucraina e sulla delirante politica degli Stati Uniti.

Ma non è una serie femminista

Pur trattandosi di una serie con il 50% di personaggi femminili e pur approcciandosi con un occhio molto convenzionale al tema, non è una serie tv che parla di donne e del loro ruolo in un mondo di soli uomini. C’è l’aspetto ma è assolutamente marginale. Racconta del “sesso debole” ma lo mostra con un approccio più incisivo, per nulla edulcorato e patetico. Anzi, The Morning Show è una storia di donne forti, competitive, che non nascondono le proprie debolezze e si fanno forza l’una con l’altra non per “fare squadra” ma per affermare la propria identità in una realtà in cui non c’è spazio per nessuno. Un pregio bellissimo che ne ha fatto poi il suo vero cavallo di battaglia.

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