Ci sono storie che rimangono impresse nella memoria del lettore.
Il merito è delle emozioni intense che sono in grado di suscitare e dei personaggi nei quali è facile identificarsi e sentirli parte di sé stessi.
Ne abbiamo la piena conferma leggendo l’atteso romance “Dieci ultime volte”, di Mia Another, edito da Sperling & Kupfer. La storia narrata parla di un incontro che lascia il segno nonostante si trovi a duellare contro il tempo e le distanze, quello tra Ede e Dion entrambi accomunati dalla passione per la scrittura. Sin da adolescenti si ritroveranno a trascorrere l’estate insieme per poi riprendere ognuno la propria strada in autunno, per bene nove volte.
Dopo sei anni di silenzio e distanze, si ritroveranno alla soglia dei trent’anni e, si riscopriranno inaspettatamente complici come prima. Il loro rapporto sarà sempre caratterizzato dal duello tra la propria parte istintiva che non può fare a meno di cedere alle emozioni provate e, quella razionale che teme ancora una volta il distacco e la distanza.
“Dieci ultime volte” è uno di quei romanzi che si legge tutto d’un fiato e nei quali rintracciare emozioni e sentimenti unici e autentici. Scalda il cuore e ci incita a credere sempre più in quei rapporti che fanno la differenza perché si cibano di passioni ed esperienze significative che rendono la vita ancora più bella e capace di sorprenderci nonostante il tempo che passa o le avversità contro le quali ci si ritrova inevitabilmente a lottare.
Mia Another è una scrittrice degna di nota e in questa intervista ci parla di come è nata l’ispirazione per la scrittura di questo romance e di quanto le affinità facciano la differenza in una relazione sentimentale.
Mia partiamo dall’origine, com’è nata l’ispirazione per la creazione dei protagonisti del tuo romance che inevitabilmente rimangono impressi nella memoria del lettore?
Ho sempre desiderato scrivere un romance con protagonista uno scrittore. Forse perché, in quanto autrice io stessa, sentivo di poterlo caratterizzare con sentimenti sperimentati sulla mia pelle. Ede e Dion sono, in un certo senso, le due facce della stessa medaglia: la logica e la creatività che dietro a un romanzo devono necessariamente incontrarsi. Ci tenevo anche che fossero “umani”, per cui non infallibili, non perfetti, ma simili a ciascuno di noi. Ede e Dion hanno preso forma insieme, contemporaneamente, per essere l’uno lo specchio dell’altra.
“Dieci ultime volte” è una celebrazione degli incontri che lasciano il segno nella nostra esistenza e che sono destinati a lottare contro il tempo e le distanze. Tu credi a questo tipo di incontri?
Ci credo fermamente! Penso che i legami tra le persone nascano da sentimenti e percezioni istintivi, proviamo affinità nei confronti di chi amiamo sin da subito, senza saperci spiegare perché. E quando li rivediamo, anche se è passato del tempo, i legami si rinsaldano immediatamente, come se non fossero mai stati corrosi.
Ede e Dion condividono la passione per la scrittura. Quanto è importante la condivisione di ideali e passioni in questo tipo di incontri? Le affinità sono importanti?
Le affinità e la condivisione sono importanti e ci aiutano a mantenere i rapporti duraturi perché favoriscono il dialogo e rendono prezioso il tempo trascorso insieme, anche quando è poco. Si crea un terreno comune, una dimensione da condividere con l’altro che sarà anche una fonte di ricordi inestimabili.
Quanto di Mia Another possiamo rintracciare in Dieci ultime volte?
Moltissimo, in realtà. Questa volta ho messo tanto delle mie esperienze personali nei protagonisti, soprattutto in Dion, mentre il senso di sfiducia, le insicurezze di Ede, sono altri aspetti che ho attraversato e attraverso tutt’ora. Questo romanzo nasce da dentro, è decisamente il più intimo di quelli che ho creato. E, per la stessa ragione, mi è molto caro.
Secondo una leggenda cinese ognuno di noi è legato da un filo invisibile alla propria anima gemella? L’anima gemella è realtà o utopia?
Forse dovremmo ridimensionare la nostra idea di “anima gemella” come società. L’anima gemella non dovrebbe essere qualcuno che corrisponde perfettamente a un ritratto che ci siamo immaginati, ma dovremmo cercarla in una persona che ci comprende e ci accetta per come siamo, e che a nostra volta comprendiamo e accettiamo. Deve essere qualcuno che ci faccia stare bene, che ci faccia sentire a casa, e forse dare una reale forma a questi sentimenti non è possibile: li riconosciamo quando li abbiamo davanti.
Le tue storie sono ricche di emozioni intense. Per te che cosa significa scrivere?
La scrittura, per me, è la creazione di un mondo parallelo in cui sperimentare situazioni e sentimenti, e creare un canale di comunicazione con il prossimo, entrando in punta di piedi nella sua vita. La scrittura è esperimento e condivisione.
Un romance di successo secondo te quali peculiarità deve avere?
Penso che debba coinvolgere, emozionare e trasportare il lettore direttamente dentro la storia. Ma questo, forse, è valido per ciascun libro, non solo per i romance. Il lettore deve sentirsi immerso nell’ambiente e affezionarsi a personaggi e luoghi, sentirli propri. Quando un romanzo ci riesce, diventa indimenticabile
Nei confronti dei romance ci sono tanti pregiudizi nonostante sia un genere tanto amato e letto anche dagli uomini. Tu come ti schieri nei confronti di questi pregiudizi?
Non penso che abbia senso avere questo tipo di pregiudizi. La lettura è una forma di intrattenimento, che può divertire, confortare, commuovere, ed è solo il lettore a dover scegliere come impiegare le proprie risorse, il proprio tempo libero, al di là di qualsiasi pregiudizio. D’altronde, quando leggiamo, siamo da soli con il libro tra le mani: nient’altro è importante, se non ciò che stiamo leggendo. C’è stato un periodo in cui si leggeva poco, ma da quando il romance ha preso maggior piede nel nostro Paese, si vedono molte più persone con libri in mano, soprattutto giovani: per quel che posso vedere, il romance ha portato conseguenze positive nel mondo dell’editoria.
A cosa stai lavorando attualmente? Cosa bolle in pentola?
Attualmente ho in cantiere due progetti: un romance Young Adult che dovrebbe uscire a fine anno per Mondadori e, in seguito, un romanzo LGBTQIA+ con Sperling. Ma è ancora troppo presto per avere date certe. Spero che vorrete seguirmi!
