Miss Fallaci: su Rai 1 la storia di una delle giornaliste più celebri (e controverse) del nostro tempo

In onda in prima serata su Rai 1 dal 18 febbraio, la fiction racconta la vita di Oriana Fallaci con un tocco pop e glamour, senza fotografare la vera immagine di una giornalista di talento e dalle prese di posizione fuori dagli schemi.

Ci sono storie e personaggi che meritano di essere raccontati, non solo attraverso libri o monografie ma soprattutto attraverso le rappresentazioni tv che hanno il pregio di rileggere, con stile, i miti e le leggende del nostro tempo. Quando si parla, però, di Oriana Fallaci si tocca un argomento molto delicato. E la fiction di Rai 1 con Miriam Leone, dal titolo Miss Fallaci, in onda dal 18 febbraio con il primo dei quattro episodi previsti, cerca di spingersi ben oltre la “semplice” ricostruzione storica. Di fatti, non c’è solo il racconto di una donna controcorrente, ferma e decisa nelle sue scelte ma c’è anche un ritratto di un mondo disilluso e che (purtroppo) non esiste più. Una fiction per nulla agiografica, che si prende diverse licenze poetiche rispetto ai fatti realmente accaduti ma, nel suo piccolo (e in tutti i suoi difetti) permette a Mirian Leone di portare in tv una Oriana molto umana, ben lontana dalla figura che è stata nella realtà. Questo, di sicuro, è l’aspetto migliore della serie che è appena arrivata su Rai 1. Per il resto? Miss Fallici è solo un semplice romanzo storico a puntate, che racconta gli anni ’50 (e poi i ’70) con uno sguardo disinibito e melanconico, e funziona (ma in minima parte) solo per la rappresentazione del girl power. Oltre a questo c’è solo un becero intrattenimento.

Miss Fallaci: com’era bello il giornalismo degli anni ’50

Raccontare la vita di Oriana Fallaci è una corsa ad ostacoli. Nel panorama storico contemporaneo è stata una giornalista di grande talento e che ha preso una serie di posizioni molto particolari sulla guerra e sulle politiche italiane, come in quelle internazionali. Ma, prima c’era solo una donna che voleva a tutti i costi imporre la sua voce in un mondo popolato da soli uomini. Miss Fallaci inizia proprio da qui e presenta un’Oriana giovane e alle prese con la sua vanità di “raccontare la verità”. Prima di dentare una giornalista dal tratto pungente, all’Europeo si occupava di gossip e di cinema, scavando a fondo nella vita privata (e non) delle star del cinema. Era il 1952 quando è volata a New York con la pretesa di voler intervistare Marylin Monroe, ma è grazie a quel viaggio che la giornalista ha tessuto i suoi contatti, finendo per essere apprezzata più all’estero che in Italia. Nonostante sia stata osteggiata dal suo direttore, Oriana ha continuato il suo lavoro e volando fino a Los Angeles ha racconta Hollywood dalle retrovie, scrivendo e pubblicando una rubrica di colore sul lato oscuro del cinema. Nelle prime due puntate, trasmesse su Rai 1 il 18 febbraio, per il momento non si scava a fondo nella vita privata della Fallaci ma si punta a raccontare com’era bello e prestigioso il mondo del giornalismo del secolo scorso, così diverso da ciò che è diventato.

Tra Storia e mito, in tv c’è una rilettura pop della figura di Oriana Fallaci

Al netto delle aspettative, la fiction su Miss Fallaci – almeno nella sua prima puntata – non ha convinto fino in fondo. Nell’indagine storica e nella ricostruzione di quei fulgidi anni ’50, è venuto meno il vero ritratto di Oriana. Dipinta come una donna anticonformista e fin troppo sicura di se stessa, Miss Fallaci ha osato troppo nel portare in tv la vita intima e personale della storica giornalista.  Non ha fatto altro che spogliare la Oriana di tutte le sue sfaccettature e puntando a una ricostruzione glamour e pop di quel periodo, senza raccontare le implicazioni sociali e culturali del boom economico, senza rivelare il contesto politico in cui la Fallaci è cresciuta e si è formata, decidendo di puntare solo sull’immagine della donna forte che la Oriana è stata senza mai andare ben oltre quella ruvida fotografia. Di sicuro, in questo aspetto ha funzionato molto la recitazione di Mirian Leone che è stata capace di spiegare al meglio il tormento che Miss Fallaci stava vivendo.

Una figura controversa ma da rivalutare

La giornalista, però, non è stata di certo solo una “party girl”. Nella realtà è stata sempre una donna molto politicante e, quando ha potuto farlo, ha cercato di far sentire la sua voce. Indimenticabili sono le sue prese di posizione sulla donna e la guerra in Vietnam, come lo sono le sue pubblicazioni (più di tutte “Se questo è un uomo”), fino a quelle più recenti contro l’Islam e la stessa politica italiana tanto da remare contro sia contro gli esponenti di destra che di sinistra. Nella fiction proprio questo – al momento – è venuto mancare.