Recensione di “Storia stupefacente della filosofia” di Alessandro Paolucci

Alessandro Paolucci riesce a offrire una narrazione alternativa del pensiero occidentale. Egli ci porta dietro le quinte delle grandi menti della storia, tra esperimenti psicotropi, intuizioni geniali e derive umane spesso ignorate.

Attraverso un percorso che spazia da Platone a Nietzsche e passando per Sartre e Foucault, Paolucci ci introduce nel lato meno conosciuto della speculazione filosofica. Questo lato è quello influenzato da sostanze come oppio, LSD, anfetamine, hashish e altro ancora. Scopriamo che molti dei concetti fondamentali della filosofia occidentale potrebbero essere stati plasmati, almeno in parte, da stati alterati di coscienza.

Ad esempio, il mito della caverna di Platone rappresenta una delle allegorie più significative della filosofia. Questo mito viene ricondotto alle cerimonie dei Misteri Eleusini, durante le quali i partecipanti consumavano una bevanda allucinogena chiamata ciceone. E ancora, Nietzsche e il suo concetto di Superuomo sono riletti attraverso l’abuso di oppiacei e farmaci. Invece, Sartre sembra aver scritto alcuni dei suoi testi più importanti sotto l’influenza delle anfetamine.

Paolucci combina narrazione storica e riflessione filosofica, con un tono che riesce a essere al tempo stesso rigoroso e accessibile. Non mancano episodi curiosi e affascinanti. Questi includono gli esperimenti con la cocaina di Freud, le sessioni lisergiche di Ernst Jünger con Albert Hofmann, o le esperienze di Michel Foucault nel deserto della Death Valley. Ogni capitolo è una porta che si apre su una nuova dimensione del pensiero umano. Esso mette in luce il lato più umano e controverso della speculazione teorica.


“Storia stupefacente della filosofia” di Alessandro Paolucci è un’opera che sfida i confini tradizionali della filosofia. Essa offre uno sguardo inedito e provocatorio sul rapporto tra pensiero e sostanze. È un testo che riesce a essere divertente, istruttivo e incredibilmente affascinante. È ideale per chi vuole esplorare nuovi modi di guardare al pensiero filosofico e ai suoi protagonisti. La storia stupefacente della filosofia raccontata da Alessandro Paolucci diventa così una storia che esplora i legami tra pensiero e alterazione della coscienza, offrendo spunti intriganti.