Stefania Filo Speziale, Conversazione con un’ombra di luce

Il racconto del prof. Rocco Romeo alla Biblioteca Nazionale di Napoli rivive in una figura fondamentale della storia dell’architettura italiana.

Grande partecipazione nella suggestiva Sala Rari del Palazzo Reale per la presentazione del volume del professor Rocco Romeo, dedicato a Stefania Filo Speziale, prima donna laureata in architettura alla Federico II.


Un evento che ha visto la presenza di importanti esponenti del mondo istituzionale, accademico e artistico, tra cui l’onorevole Gennaro Sangiuliano, già Ministro della Cultura.



Napoli, nel cuore della città, tra storia e bellezza, ha accolto un appuntamento di grande valore culturale. Alla Biblioteca Nazionale, nella prestigiosa Sala Rari del Palazzo Reale, la cultura è tornata protagonista attraverso un incontro partecipato e intenso, capace di riportare al centro una figura fondamentale della modernità italiana.


Protagonista dell’evento è stato il volume “Stefania Filo Speziale. Conversazioni con un’ombra di luce”, del professor Rocco Romeo, un’opera che non si limita a raccontare, ma restituisce presenza, voce e identità a una delle figure più significative dell’architettura del Novecento.



Il libro si inserisce in un percorso di ricerca e valorizzazione della memoria architettonica, riportando all’attenzione del pubblico una figura spesso trascurata ma decisiva nel panorama culturale italiano. Stefania Filo Speziale emerge come simbolo di determinazione, innovazione e sensibilità progettuale, capace di coniugare tecnica e visione.



Ad aprire l’incontro, i saluti istituzionali dell’ingegnere Vincenza Lasala, mentre tra i momenti più significativi si è distinto l’intervento dell’onorevole Gennaro Sangiuliano, che ha richiamato con forza il valore della memoria come fondamento della consapevolezza civile e della costruzione del futuro.

Presenti anche l’onorevole Giovanni Mensorio, il professor Francesco Rao e il professor Francesco Pira, a testimonianza di un dialogo multidisciplinare tra istituzioni, accademia e cultura, sempre più necessario per comprendere le trasformazioni della società contemporanea.

Spazio anche all’arte e alla dimensione emotiva del racconto, grazie agli interventi di Francesca Chiala e Antonio Amoruso, che hanno dato voce e corpo alla narrazione, trasformando la presentazione in un’esperienza coinvolgente e partecipata.

“Raccontare Stefania Filo Speziale significa interrogare il presente attraverso la memoria” — ha sottolineato il professor Rocco Romeo, offrendo una chiave di lettura che unisce architettura, identità e storia, in un dialogo continuo tra passato e contemporaneità.

L’incontro ha rappresentato non solo una presentazione editoriale, ma un vero momento di riflessione culturale, capace di restituire centralità al ruolo dell’architettura come linguaggio civile e sociale.

Un lungo applauso ha chiuso l’evento, confermando come la cultura, quando è autentica, non sia mai solo passato, ma continui a rappresentare una prospettiva viva, dinamica e necessaria per il futuro.