I prezzi del gas naturale registrano una lieve flessione all’apertura della settimana sulla piazza di Amsterdam, principale riferimento europeo per il mercato energetico.
I contratti future sul gas con consegna a maggio stanno cedendo l’1,66%, attestandosi poco sopra la soglia dei 35 euro per megawattora (€/MWh).
Il calo dei prezzi arriva in un contesto di relativa stabilità delle forniture e di temperature primaverili più miti del previsto, che contribuiscono a ridurre la domanda energetica per il riscaldamento.
Inoltre, gli stoccaggi europei restano ben forniti, con livelli superiori alla media stagionale, offrendo un ulteriore cuscinetto in caso di eventuali tensioni geopolitiche o ritardi nelle forniture.
Nonostante il ribasso odierno, gli analisti sottolineano che i mercati restano volatili e sensibili a ogni possibile evoluzione nei rapporti con i principali fornitori,
in particolare per quanto riguarda la Russia e i flussi di gas liquefatto (GNL) provenienti da Stati Uniti e Qatar.
Il prezzo sopra i 35 euro mantiene comunque il gas su livelli relativamente contenuti rispetto ai picchi visti nel biennio 2022-2023, quando le tensioni geopolitiche avevano spinto i future ben oltre i 100 €/MWh.
Gli operatori del settore guardano ora ai prossimi aggiornamenti sulle condizioni meteo e sui dati relativi agli stoccaggi per prevedere l’andamento dei prezzi nelle prossime settimane.
