Sondaggio Reuters/Ipsos: l’approvazione di Trump scende ai minimi dall’insediamento


Secondo un nuovo sondaggio Reuters/Ipsos pubblicato il 21 aprile 2025, il tasso di approvazione del presidente Donald J. Trump è sceso al 42%

il livello più basso registrato dal suo insediamento per il secondo mandato, in calo rispetto al 47% rilevato il 20 gennaio.

Il sondaggio evidenzia una crescente preoccupazione tra gli elettori riguardo all’espansione del potere esecutivo da parte del presidente. Tra le mosse più controverse che hanno alimentato il malcontento vi sono la decisione di sanzionare le università considerate troppo “liberali” e l’autonomina a presidente del Kennedy Center.

Particolarmente dibattuta è stata anche la direttiva di Trump sul controllo delle istituzioni culturali, con il 66% degli intervistati che si è dichiarato contrario alla sua proposta di rimuovere presunte “ideologie improprie” dallo Smithsonian Museum.

Il sondaggio rivela inoltre che il 59% degli americani ritiene che gli Stati Uniti stiano perdendo credibilità a livello internazionale, mentre il 75% si oppone all’ipotesi – ventilata dallo stesso presidente – di un possibile terzo mandato, in violazione dei limiti costituzionali.

La disapprovazione prevale anche nei principali settori dell’agenda politica: immigrazione, inflazione, tassazione e stato di diritto. Persino sull’immigrazione, tradizionalmente un punto di forza per Trump, il 46% degli intervistati ha espresso un giudizio negativo.

Il sondaggio è stato condotto su un campione rappresentativo di 4.306 adulti statunitensi e presenta un margine di errore di ±2 punti percentuali.

Questi dati riflettono un clima di crescente insoddisfazione nell’opinione pubblica americana e potrebbero avere ripercussioni significative sulle elezioni di medio termine previste per il 2026.