L’Italia celebra oggi l’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, una giornata simbolica che unisce memoria e impegno civile.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, hanno partecipato alla cerimonia ufficiale all’Altare della Patria,
rendendo omaggio ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro. Presenti anche le più alte cariche dello Stato, tra cui i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.
Nel suo discorso, Mattarella ha sottolineato l’importanza della Resistenza come fondamento della Repubblica e della democrazia italiana.
“La pluralità della Resistenza fu la sua forza,” ha dichiarato, invitando tutti a considerare il 25 aprile come una data di unità e riflessione.
Meloni, dal canto suo, ha ribadito il valore della libertà conquistata con il sacrificio di tanti italiani, definendo la giornata “un patrimonio comune da custodire.”
Parallelamente, a Porta San Paolo, la comunità ebraica di Roma ha commemorato i partigiani ebrei che hanno combattuto per la libertà.
Con lo striscione “Antifascisti sempre,” il presidente della comunità, Victor Fadlun, ha ricordato il contributo degli 800 ebrei italiani che si unirono alla Resistenza, definendolo “un atto di coraggio e amore per la libertà.”
La cerimonia ha visto la partecipazione del rabbino capo Riccardo Di Segni e della presidente dell’UCEI, Noemi Di Segni, in un clima di sobrietà e fermezza.
Le celebrazioni del 25 aprile, tra cerimonie ufficiali e iniziative locali, riaffermano il valore della memoria storica e l’importanza di difendere i principi di libertà e democrazia.
In un momento storico complesso, il messaggio di unità e antifascismo risuona con forza, ricordando a tutti che la libertà è una conquista da preservare ogni giorno.
