Nuova stagione per You. Si torna a New York per l’ultima avventura al cardiopalma di Joe Goldberg

Dal 24 aprile su Netflix è arrivata la stagione finale di una tra le serie tv più celebri degli ultimi anni. You conferma, ancora una volta, tutte le sue potenzialità di dramma psicologico dai risvolti crime. Tuttavia, gli episodi che scrivono la parola fine alla storia di Joe perdono di efficacia rispetto al passato. I primi due, infatti, non bucano lo schermo come in molti avrebbero sperato. Ma… siamo ancora all’inizio.

Scrivere la parola fine a una serie di grande successo è una questione molto spinosa. C’è il rischio di non soddisfare le aspettative e di proporre qualcosa di non aderente sia con l’evoluzione dei personaggi sia con l’evoluzione stessa della storia. Con questi dubbi è arrivata su Netflix – dal 24 aprile – l’ultima stagione di You.

Il thriller psicologico, che è liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Caroline Kepnes (in Italia per Mondadori), è andato ben oltre le più rosee aspettative. In poco tempo, fin da quando lo show ha fatto la sua prima apparizione su Netflix, si è confermata una serie dal grande appeal. Ha messo in scena un racconto teso, asfissiante ma coinvolgente, pieno di chiaroscuri.

La miscela ha funzionato tanto che, a fronte di un ottimo riscontro da parte del pubblico, You è stato rinnovato di anno in anno. Questo è avvenuto fino ad arrivare alla quinta stagione che, oggi, scrive la parola fine alla vicenda.

Penn Badgey, che interpreta il criptico Joe Goldberg, torna al successo dopo i fasti di Gossip Girl (era il lonely boy). Il ruolo sembra costruito sulle sue solide spalle. Nonostante ciò, nel corso del tempo, la storia di You ha perso efficacia. Già la seconda stagione non è stata di impatto. La terza ha saputo smuovere le acque, mentre la quarta è stata un vero bluff. E l’ultima? Abbiamo visto (per ora) i primi due episodi. Siamo convinti che la narrazione abbia perso tutto il suo potenziale. Tuttavia, siamo comunque sedotti da Joe e incuriositi di conoscere quale sarà il suo destino. Pagherà per le sue malefatte o la farà franca?

You: New York fa da sfondo all’ultima follia omicida di Joe

Da qui in poi ci potrebbero essere spoiler sulla nuova stagione. Avevamo lasciato Joe in fuga e con una nuova identità a Londra ma le sue “vecchie abitudini” non sono affatto sparire. Imbrigliato in una spirale di perdizione, trova in Kate la sua possibilità di fuga. La donna, infatti, riesce a ripulire l’immagine di Joe e ora, insieme, tornano a New York per una nuova vita insieme. Tra quelle strade, in passato, ha preso vita la furia omicida di Joe e, proprio tra quelle strade, l’ex bibliotecario cade vittima delle sue ossessioni.

Costretto a uccidere lo zio di Kate, che aveva scoperto il passato poco limpido della moglie, Joe finisce travolto da quell’oscuro demone che ha dentro. Questo lo porta a tornare a cacciare e a saziare la sua sete. Nel mirino finisce Bronthe, una ragazza che lavora nella sua vecchia biblioteca. Anche lei resta ammaliata dal fascino di Joe senza sapere che è finita in una trappola.

You,una stagione da un ritmo lento e con poche novità

You è una serie che va assaporata. Non è da binge watching e, per questo motivo, abbiamo deciso di centellinare la fruizione. I primi due episodi (ma poi torneremo a scrivere una volta terminata la serie) regalano uno sguardo su tutti i nuovi meccanismi della narrazione. Anche se, a onor del vero, l’ambientazione di New York è funzionale alla vicenda proprio come era accaduto nella prima stagione. Nonostante ciò, You cade vittima di se stessa.

L’incipit non convince come dovrebbe e la storia perde di potenza ed efficacia. Assume i contorni di una soap-opera dalle tinte dark e anticonvenzionali. A venir meno non è solo il ritmo della narrazione, che ha perso la sua incisività, ma è lo stesso plot che ha poco o nulla da dire. I primi due episodi, infatti, pur facendo intuire i prossimi risolti, non regalano al pubblico il coinvolgimento emotivo delle annate precedenti. Snaturano le intenzioni alla base.

Ma la strada è ancora lunga…

C’è da dire che, come abbiamo premesso, i primi due episodi sono stati solo un piccolo antipasto a tutto ciò che potrebbe accadere in You. Tuttavia, le aspettative per il finale sono basse dato che, con un inizio così poco incisivo, troppo dialogato e con poche novità all’interno del plot, non si crede che la narrazione possa regalare qualcosa di nuovo o di sconvolgente. Tutto questo in vista dell’ultima puntata. Ma, nonostante tutto, siamo fiduciosi.