Borsa: Europa riavvicina livelli pre-dazi, Milano (+1,5%) al traino di Mps-Mediobanca



Le Borse europee hanno chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo, sostenute dall’ottimismo per una distensione commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Il Ftse Mib di Milano è stato il protagonista, con un +1,47% a 37.348 punti, tornando sopra quota 37mila, sebbene rimanga -2,8% rispetto ai massimi pre-dazi del 2 aprile (38.454 punti).

L’Euro Stoxx 600 ha seguito il trend (+0,8%), riducendo anch’esso il gap a -2,8% rispetto ai livelli precedenti all’annuncio dei dazi.

Milano in testa grazie al settore bancario
Il rischio bancario ha trainato Piazza Affari, con Mediobanca in netto rialzo (+6,6%) e Mps (+4,6%) al centro delle attenzioni dopo l’Offerta pubblica di scambio lanciata dal Monte.

La vittoria della lista di Piazzetta Cuccia nell’assemblea di Generali (+1,3%) ha rafforzato la posizione di Mediobanca, sostenuta dai grandi fondi. Bene anche Unicredit (+2,75%), Banco Bpm (+2,18%) e Unipol (+2,41%).

Altri settori in evidenza
Oltre alle banche, si sono distinti:

Iveco Group (+3,44%), favorito dalle indiscrezioni su un interesse di Bain Capital e KPS Capital per la divisione difesa.

Pirelli (+3,38%), supportata dalla promozione di Citi (target price a 7 euro) e dall’accordo con la svedese Cts.

Buzzi (+3,23%) e Prysmian (+3,31%).
In coda Campari (-2,2%), penalizzata da profitti.

Contesto macro e valutario.
La presidente della BCE Christine Lagarde ha segnalato rischi al ribasso per la crescita dell’eurozona, pur confermando l’inflazione in avvicinamento al 2%. Sul forex,

l’euro è stabile a 1,1375 dollari, mentre il petrolio (Brent a 66,5 dollari) e l’oro (3.273 dollari/oncia, -2,2%) mostrano debolezza.

Wall Street in attesa.
Dopo due giorni di rally, gli indici statunitensi hanno proceduto in modo contrastante, con Nasdaq (+0,2%) sostenuto da Tesla (+7,5%) e Alphabet (+3,6%), quest’ultima favorita da una trimestrale superiore alle attese.

Gli investitori restano cauti in attesa di sviluppi sui negoziati commerciali, che secondo Trump potrebbero concludersi entro 3-4 settimane.