In occasione dei solenni funerali di Papa Francesco, le autorità hanno dispiegato un dispositivo di sicurezza senza precedenti, con tecnologie avanzate e misure straordinarie per proteggere i fedeli e le istituzioni.
Tra gli strumenti più innovativi spiccano i “bazooka anti-drone”, dispositivi portatili in grado di neutralizzare velivoli non autorizzati, e un sistema integrato di difesa aerea e terrestre.
Il “bazooka” che blocca i droni
I dissuasori anti-drone, simili a lanciarazzi, agiscono inibendo le onde radio che collegano i droni ai loro operatori.
Questi strumenti, utilizzati dalle forze speciali, garantiscono l’immediata neutralizzazione di eventuali minacce volanti, impedendo sorvoli non autorizzati su aree sensibili come piazza San Pietro.
Uno spiegamento militare d’élite
La sicurezza si avvale di un mix tecnologico e operativo senza pari:
Caio Duilio: il cacciatorpediniere della Marina Militare posizionato al largo di Fiumicino, dotato di sistemi anti-missile e radar in grado di monitorare lo spazio aereo fino a 400 km di distanza.
Eurofighter Typhoon: jet militari pronti al decollo dalla base di Grosseto per intercettare eventuali intrusioni.
Sistemi Rcd: dispositivi di disturbo radio per bloccare droni in volo, integrati con pattuglie anti-sabotaggio lungo il Tevere.
Tiratori scelti: posizionati su edifici strategici per rispondere a minacce improvvise
Oltre 200.000 fedeli sono attesi in piazza San Pietro, trasformando l’evento in una sfida di sicurezza globale. Le forze dell’ordine collaborano con reparti militari e agenzie di intelligence per garantire un controllo capillare, dal cielo alle acque del Tevere.
L’uso di droni per attacchi terroristici o riprese illegali è una minaccia concreta. Nel 2022, in Europa si sono verificati oltre 2.300 incidenti legati a droni, secondo i dati di Europol.
I dissuasori radio, già testati in eventi come il G20 di Roma, rappresentano oggi la frontiera della sicurezza preventiva.
Il dispositivo per i funerali del Papa riflette l’evoluzione delle minacce nel XXI secolo: tecnologia e tradizione si fondono per proteggere un evento carico di simbolismo religioso e politico. Un modello che potrebbe influenzare la sicurezza di grandi eventi a livello globale.
