Putin propone un nuovo round di negoziati, von der Leyen e Meloni assicurano a Zelensky l’appoggio europeo per una pace giusta
In un clima internazionale ancora segnato dal conflitto, il Cremlino ha rilanciato ieri la disponibilità di Vladimir Putin a riaprire i negoziati con l’Ucraina “senza precondizioni”. Lo ha confermato il portavoce Dmitry Peskov. Egli ha ricordato che questa posizione era già stata espressa in passato. Ora, però, Mosca è pronta a tradurre le parole in fatti concreti.
L’iniziativa di Mosca e il ruolo di Trump
Secondo fonti diplomatiche, l’incontro riservato tra l’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e lo stesso Putin ha costituito il degrigio per questa nuova apertura. Pur restando scettico sulle reali intenzioni di Mosca, l’ex presidente americano ha espresso su Truth i propri sospetti: “Mi fa pensare che forse non vuole fermare la guerra… troppe persone stanno morendo!”. Le sue parole evidenziano l’incertezza che ancora avvolge i futuri sviluppi sul terreno.
Von der Leyen: “Kiev può contare su di noi”
A Roma, nel frattempo, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky. Ha ribadito in un post su X un impegno solido: “Caro Zelensky, l’Europa sosterrà sempre l’Ucraina nella ricerca di una pace giusta e duratura.” Nel corso del vertice si è discusso anche dei passi che Kiev sta compiendo per avvicinarsi all’Unione europea. Ciò consolida il sostegno politico e finanziario di Bruxelles.
Meloni a palazzo Chigi: attendiamo mosse concrete da Mosca
Lo stesso giorno, la premier Giorgia Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi Zelensky, salutando “la piena disponibilità dell’Ucraina per un immediato cessate il fuoco”. Ha sottolineato l’urgenza che la Russia dimostri “concretamente la propria volontà di perseguire la pace”. Nel comunicato ufficiale si legge che i due leader hanno anche ribadito “il sostegno agli sforzi del presidente Trump per un accordo di pace giusto e duraturo”. Tale accordo è indispensabile per la sicurezza e la sovranità dell’Ucraina.
Mentre Washington, Bruxelles e Roma si mostrano uniti, resta da vedere se l’apertura di Putin si tradurrà in passi politici concreti. Gli occhi del mondo rimangono puntati sui prossimi incontri diplomatici. C’è speranza di avvicinarsi a un cessate il fuoco stabile e a un futuro di pace nel cuore dell’Europa.
