Zelensky e Trump a San Pietro: il faccia a faccia sulla pace prima dei funerali


Un incontro carico di simbolismo, tra le navate vuote della basilica vaticana, ha unito due leader al centro della crisi ucraina.

Volodymyr Zelensky e Donald Trump si sono confrontati per 15 minuti, seduti uno di fronte all’altro, poche ore prima delle esequie del “Papa della pace”.


Definito “molto costruttivo” da Kiev e “produttivo” dalla Casa Bianca, il colloquio ha affrontato la necessità di “una pace duratura” e un “cessate il fuoco completo e incondizionato”.

Zelensky, su X, ha espresso ottimismo: «Un incontro che potrebbe diventare storico con risultati congiunti». Trump, secondo fonti statunitensi, avrebbe sostenuto gli sforzi negoziali, senza dettagliare proposte.


Lo scatto dei due presidenti chini l’uno verso l’altro, tra le ombre di San Pietro, è diventato virale. «Un’immagine che non è solo cronaca: è già storia», scrivono i media.

Anche Emmanuel Macron e Keir Starmer hanno partecipato a un breve scambio successivo, definito “positivo” dall’Eliseo.

Giorgia Meloni ha sottolineato il valore dell’incontro «al funerale del Pontefice che ha sempre cercato la pace».

Intanto, un secondo faccia a faccia annunciato non si è concretizzato, ma secondo fonti ucraine «temi cruciali sono già stati discussi».


«Proteggere la vita della nostra gente è la priorità», ha dichiarato il presidente ucraino, ringraziando Trump per il dialogo.

L’obiettivo rimane un accordo che «impedisca il ripetersi della guerra», mentre i negoziati proseguono.

L’evento segna un tentativo di riavvicinamento dopo mesi di tensioni, con la basilica di San Pietro a fare da scenario a una possibile svolta diplomatica.