Oltre il sogno di molti mariti


La cronaca dei Lidi Ferraresi, come riportata dal “Corriere della Sera”, ci consegna un episodio che, pur nella sua singolarità, offre spunti di riflessione e forse, per alcuni mariti, un involontario sospiro.


Intorno alle 20.30, un tranquillo viaggio in camper lungo le strade di questa amena località ha preso una piega inaspettata.

Il marito di una coppia, alla guida del mezzo mentre la consorte riposava serenamente, ha accostato a bordo strada a causa di un apparente e presunto inconveniente tecnico.


Dopo una rapida verifica, che non ha rivelato alcuna anomalia significativa, l’uomo è risalito e ha ripreso la marcia.

In quel preciso frangente, la moglie, ignara della breve sosta e forse ancora assonnata, è scesa dal lato opposto del veicolo.

Non si è resa conto che il camper aveva già ripreso il suo percorso.
Solo quando si è trovata sola, in vestaglia e senza il telefono, l’anziana signora ha lanciato un grido di sorpresa e smarrimento.

E ricorda molto le sequenze del film ” Pane e Tulipani” , di qualche anno fa .

Fortunatamente, la sua situazione non è passata inosservata.

Alcuni passanti, dimostrando grande senso civico, hanno immediatamente contattato i Carabinieri di Comacchio.


Le forze dell’ordine, intervenute con la consueta professionalità, hanno avviato le ricerche del camper, il cui conducente continuava il suo viaggio del tutto ignaro dell’involontaria “dimenticanza”.

Solo intorno alle 22.30 l’uomo è stato rintracciato e informato dell’accaduto, facendo immediatamente ritorno per ricongiungersi con la moglie.


Ora, sebbene l’esperienza possa essere stata fonte di comprensibile preoccupazione per la signora, non possiamo fare a meno di immaginare una silenziosa, quasi impercettibile, onda di empatia maschile diffondersi in quel momento.

Quanti mariti, presi dalle mille incombenze del viaggio, non hanno mai avuto un fugace pensiero di “e se…?”

Ecco, questo signore, pur in modo del tutto involontario e certamente non intenzionale, ha incarnato per un breve, concitato lasso di tempo, una sorta di eroe,

mettendo in pratica inavvertitamente quanto molti osano solo sognare.

Un promemoria vivente, seppur tragicomico, che distrazioni possono capitare a chiunque, soprattutto quando si è concentrati sulla strada e sulla meta.


Naturalmente, sottolineiamo con fermezza che l’episodio ha causato disagio e apprensione, e la prontezza dei soccorsi è stata fondamentale.

Tuttavia, non si può negare una punta di ironia nel pensare che, in qualche angolo d’Italia, qualche marito abbia sussurrato un “capita…”

con un mezzo sorriso di involontaria solidarietà verso questo “distratto” guidatore dei Lidi Ferraresi.

Un eroe, suo malgrado, di una narrazione che ci ricorda l’importanza della reciproca attenzione, soprattutto in viaggio.