QFORT, leader nel settore dei serramenti, continua a ridefinire gli standard di resistenza e design con il lancio di EPIQ, la finestra e porta-finestra ultra-sottile – interamente made in QFORT – protagonista di una campagna pubblicitaria creativa, che supera le consuete strategie di comunicazione del settore serramentistico.
Lo spot esclusivo – di 20” firmato pe.pe Agency e prodotto da Format Mentis, – sarà trasmesso in prime time a partire dal 4 maggio, con una pianificazione che prevede 5 settimane di TV lineare, 4 settimane di CTV e digital e 2 di circuito metro.
La forza di EPIQ – l’unico sistema di classe A con un design minimalista sul mercato che riprende le linee dell’alluminio, al prezzo del pvc – manifesta tutta la sua potenza quando la storia si conclude in modo sorprendente, passando dal drama alla comedy con un colpo di scena che svelerà la protagonista dello spot: l’incredibile resistenza del prodotto. Protagonisti della storia, gli attori Alessandro Federico e Claudia Gambino, nei panni di Edoardo e Mia.
Il film condensa in 20 secondi una vera e propria storia, che riusciamo a percepire grazie al mood e agli elementi narrativi: lui, fotografo quarantenne, si è appena trasferito in una nuova città dopo la fine di una relazione. Carico di ricordi, una sera esce per un drink e incontra Mia, donna affascinante e misteriosa, segnata da una malinconia profonda. La notte li porta nell’appartamento di lui, dove si abbandonano alla passione, inciampando tra i cartoni “del passato”.
La campagna si articolerà in due flight stagionali: primavera e autunno, con un’attenzione particolare alle posizioni prime time, per massimizzare la visibilità e raggiungere un pubblico ampio: 35-54 anni. Lo spot si inserisce in una strategia più ampia di QFORT per rafforzare la propria leadership nel mercato dei serramenti, proponendo una narrazione cross-mediale che sfida davvero le convenzioni. Tutta la comunicazione di QFORT Italia è gestita da pe.pe Agency, pianificazione media inclusa.
In questa intervista esclusiva Federica Gianola, Co-founder e Chief Creative Strategy Officer di pe.pe. Agency, e Silvio Morsellino, Co-founder e CEO di pe.pe. ci raccontano com’è nata l’idea dello spot e del messaggio che trasuda passione e creatività.
Com’è nata l’idea di esprimere il concetto di resistenza con quello di passione?
L’idea di accostare la resistenza a “poteri” straordinari ci è sempre piaciuta, lo abbiamo fatto un paio di anni con la comicità, in una social battle in cui la finestra QFORT era chiamata a resistere all’umorismo dirompente di Max Angioni, e lo abbiamo fatto oggi con quella che probabilmente è la forza più grande che c’è: la passione.
Qual è il vostro concetto di passione?
Una forza impetuosa capace di travolgere tutto e tutti, tranne EPIQ J
Di che cosa si nutre la passione?
Di feeling, desideri, obiettivi, relazioni. E feeling, desideri, obiettivi, relazioni si nutrono al tempo stesso di passione. È un rapporto bidirezionale che va sfamato giorno per giorno, anche sul lavoro.
E la passione per il proprio lavoro, è possibile alimentarla quotidianamente. Se sì come?
Non solo è possibile, ma va alimentata. Proprio come i rapporti, ha bisogno di nutrimento costante, altrimenti si limita a un picco momentaneo soggetto, come tutti i picchi, a delle ripide discese. Anche se spesso la passione viene definita come qualcosa di contrapposto al raziocinio, la verità è che si fonda sull’impegno e deve guardarsi bene dalla noncuranza.
La storia raccontata nello spot è interpretata da due attori come Alessandro Federico e Claudia Gambino che rivestono i panni di due persone con il proprio vissuto e soprattutto il proprio bagaglio emozionale. Come e in che misura il pubblico entrerà in empatia con essi?
Quella dello spot è una storia comune. A tutti è capitato o potrebbe capitare di dover ricominciare, ritrovarsi per un periodo smarriti, soli, a fare i conti con un posto nuovo, ancora rincorsi dal passato. E poi, di colpo, succede qualcosa. Uno sguardo e ci si abbandona. Quindi ecco che la verosimiglianza della storia, nonostante la sua manciata di secondi, porterà a rivedersi in essa, o – perché no – desiderarla. L’empatia crediamo parta proprio da qui: dal senso di realtà.
Che tipo di target di pubblico intendete raggiungere e perché?
Il pubblico di QFORT è molto ampio, parliamo di chiunque possa comprare delle finestre. Prima casa, nuova casa, ristrutturazioni, efficientamento. Noi ci siamo concentrati sulla fascia Millennials: target con potere d’acquisto, mediamente acculturato e orientato alle novità. Gli attori hanno 35-45 anni, il tov ha la giusta dose di ironia (e scoperta) e la pianificazione main coinvolgerà il focus 35-54.
Colpisce la vostra missione con questo spot di andare oltre le convenzioni. È possibile ciò?
Siamo convinti di sì. Ed è doveroso farlo. Il nostro lavoro non è vendere ma raccontare, emozionare, lasciare qualcosa. Le performance di prodotto, oggi, sono altissime – vale per quasi tutti i competitor – e il consumatore le dà già per assodate, non ha bisogno di un trattamento didascalico in cui una voce fuori campo le elenca come se fosse un commerciale in showroom o un cliente fake soddisfatto dell’acquisto. Va fatto un passettino in più, uno sforzo creativo, sia lato agenzie (concept originali) che lato brand (fiducia nei professionisti della comunicazione).
Interpretare emozioni e storie attraverso il vostro lavoro è un compito non certo facile e che richiede molta creatività. Qual è la parte più bella del vostro lavoro?
Sicuramente il viaggio verso l’idea giusta, che non è quasi mai uguale ad un altro.
