Cambiamenti climatici e disturbi dell’alimentazione. Qual è il legame?

One Health: uomo, pianeta e animali legati da un’unica salute

Il concetto di One Health evidenzia l’interconnessione tra salute umana, ambiente e benessere animale. Un pianeta in crisi può compromettere la salute dell’uomo, mentre fenomeni come i cambiamenti climatici rappresentano una minaccia comune per entrambi.

La connessione tra cibo e benessere della Terra e dell’uomo

In tale contesto, il cibo, probabilmente più di ogni altro elemento, rappresenta un fattore chiave che funge da ponte tra il benessere della Terra e quello dell’uomo.  Infatti, l’aumento delle temperature dovuto all’emissione dei gas climalteranti, la perdita di biodiversità, l’esaurimento delle risorse naturali, l’eutrofizzazione delle acque, la scarsità idrica e molte altre problematiche, trovano nel sistema alimentare attuale una delle cause maggiori.

Sistema alimentare che è, allo stesso tempo, anche co-responsabile del triplo onere della malnutrizione, ovvero la presenza a livello mondiale di malnutrizione per difetto, per eccesso (sovrappeso e obesità) e per deficit selettivo di micronutrienti. 

Ma questi elementi, che rappresentano minacce per il pianeta, possono influenzare anche lo stato di salute mentale delle persone. La letteratura su questo argomento, più che mai in forte crescita, ha evidenziato che le problematiche legate ai cambiamenti climatici sono state associate, ad esempio, a distress psicologico, incremento del rischio di ospedalizzazione per patologie psichiatriche, aumento di mortalità tra le persone con una storia personale di malattia psichiatrica. 

Il legame tra cambiamenti climatici e disturbi della nutrizione e alimentazione

Ancora poco esplorato nella letteratura disponibile è il rapporto tra cambiamenti climatici e Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA). Tuttavia, l’incidenza crescente dei DNA e il tema più che mai attuale dei cambiamenti climatici, accanto al ruolo del cibo come ponte tra salute dell’uomo e del pianeta Terra, impongono delle riflessioni in merito.

Nel corso del simposio “Nuove tendenze alimentari tra i giovani”, al 45° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), sarà presentato lo studio coordinato dalla Prof.ssa Simona Bo, dell’Università degli Studi di Torino e consigliere SINU, che ha visto il coinvolgimento anche dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e dell’Università Sapienza di Roma, che mira a identificare la possibile connessione tra il rischio di sviluppo di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione  e le eco-preoccupazioni, ovvero quella sfera di emozioni associate ai cambiamenti climatici.

“La nostra ricerca ha mostrato come vi sia una connessione tra la presenza di eco-emozioni, come l’eco-ansia e l’eco-colpa, e il rischio di sviluppo di un DNA”, ha affermato il Dott. Andrea Devecchi, Medico chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione, dottorando interateneo UNITO-UNISG e membro del Gruppo SINU Giovani.

“Nel dettaglio sono state coinvolte 880 donne ed è stata mostrata una correlazione tra i due fenomeni, che è stata confermata anche in un modello di regressione multiplo aggiustato per numerose variabili come età, l’indice di massa corporea, livello di educazione etc. Inoltre, dallo studio è emersa un’associazione inversa tra l’età dei soggetti e tutte le eco-emozioni prese in esame. “Infine, tale relazione è risultata significativa anche per quanto concerne l’ortoressia nervosa, la condizione di chi mostra una preoccupazione eccessiva e ricorrente riguardo l’alimentazione sana e la qualità del cibo”. 

Il cibo si rivela un elemento chiave, un filo conduttore che sembra collegare i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e i cambiamenti climatici. Riflettere su questa connessione offre l’opportunità di comprendere più a fondo la complessità dei comportamenti umani e le implicazioni sul benessere del Pianeta.