Imponente manifestazione nella Capitale contro il governo Meloni: “Alla repressione rispondiamo con la partecipazione”
Roma, 31 maggio 2025 – “Siamo 150mila e al governo Meloni facciamo una promessa: questo decreto sicurezza ve lo smontiamo”. È il messaggio forte e chiaro che si è levato oggi dai megafoni della grande manifestazione organizzata a Roma contro il decreto sicurezza promosso dall’esecutivo, noto come DL Sicurezza.
Il corteo, che ha attraversato il centro della Capitale, ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia: studenti, attivisti, associazioni per i diritti umani, sindacati e semplici cittadini hanno sfilato in segno di protesta contro quelle che definiscono “misure autoritarie e repressive” come quelle del DL Sicurezza.
“Una marea di umanità contro un governo autoritario”
“È ancora a piazza Vittorio la coda del corteo – hanno detto gli organizzatori dal camion di testa – Siamo una marea di vita, di umanità. Il nostro obiettivo è chiaro: mandarvi a casa. Alla repressione del governo Meloni noi rispondiamo con la partecipazione. E vi assicuriamo una cosa: non finisce qui. È una promessa” contro il DL Sicurezza.
Lo slogan “Questo decreto lo smontiamo” è stato gridato a più riprese durante la giornata e campeggiava su striscioni e cartelloni esibiti dai manifestanti. La piazza si è trasformata in un simbolo di dissenso popolare contro il provvedimento del governo, che prevede una stretta in materia di immigrazione, ordine pubblico e gestione delle manifestazioni.
Sicurezza, diritti e libertà: la protesta si allarga
Secondo i promotori, il decreto non solo limita i diritti dei migranti, ma introduce norme che potrebbero colpire duramente anche il diritto alla protesta e alla libertà di espressione. “Questo decreto – affermano – mette in discussione principi costituzionali e fondamentali della democrazia italiana. Non possiamo restare in silenzio”. Azioni come il DL Sicurezza non possono essere ignorate.
Molti i cartelli con riferimenti alla Costituzione, all’antifascismo e alla resistenza civile, con frasi come “La sicurezza è avere diritti” o “La repressione non fermerà le nostre voci”.
Nessun incidente, corteo pacifico ma determinato
La manifestazione si è svolta in modo pacifico, con un servizio d’ordine imponente ma senza incidenti rilevanti. Le forze dell’ordine hanno monitorato il corteo lungo tutto il percorso, che si è snodato da piazza Vittorio fino al centro della città, tutto nella cornice della protesta contro il DL Sicurezza.
Lungo le strade, numerosi commercianti hanno esposto cartelli di solidarietà ai manifestanti, e non sono mancati momenti di musica, teatro e interventi dal vivo.
“Non finisce qui”: l’annuncio di nuove mobilitazioni
Dagli organizzatori arriva un messaggio chiaro: quella di oggi è solo la prima di una lunga serie di mobilitazioni. “Non ci fermeremo finché questo decreto non sarà ritirato – affermano – Stiamo costruendo un fronte largo di opposizione sociale e politica, anche contro il DL Sicurezza. La risposta sarà nelle piazze, nelle scuole, nei luoghi di lavoro”.
