Perugia: controlli Gdf su strutture ricettive, scoperti affitti in nero per oltre 90mila euro

Stretta della guardia di finanza sul turismo irregolare in Umbria: dai controlli gdf dei militari sono emersi affitti in nero per oltre 90mila euro. Il comando provinciale di Perugia ha intensificato le verifiche su strutture ricettive e locazioni turistiche. Queste sono contro i fenomeni dell’abusivismo e della concorrenza sleale. Sotto la lente sono finite 18 strutture e metà sono risultate irregolari. 

Le fiamme gialle hanno infatti effettuato accertamenti su 18 strutture ad Assisi, Foligno, Spoleto, Todi, Gubbio e Umbertide. Dai controlli sono emerse due strutture, ad Assisi e Todi. I loro titolari sono stati segnalati per non aver adempiuto all’obbligo di comunicare le generalità degli ospiti. Durante l’attività ispettiva, sono stati individuate tre persone che avevano concesso in locazione i propri immobili a fini turistici senza alcun tipo di contratto regolare. Inoltre, non hanno adempiuto agli obblighi fiscali, nei comuni di Gubbio, in due casi, e di Umbertide, in un caso. 

Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, i proprietari avrebbero omesso di dichiarare ricavi per un totale di oltre 90mila euro. Nel corso delle attività di controllo, sono stati individuati in un caso tre lavoratori in nero e in un altro un lavoratore in nero. Le sanzioni previste per ogni lavoratore irregolare vanno da un minimo di 1.950 a un massimo di 11.700 euro. L’importo complessivo massimo è pari ad oltre 44mila euro.