Disponibile in streaming dal 18 giugno con tutti gli 8 episodi della prima stagione, L’estate dei segreti perduti è un racconto di formazione che strizza l’occhio alle soap-opera degli anni ’80, miscelando amori, fisici da copertina e mistero. Nonostante la sua latente convenzionalità, la serie tv convince fino in fondo.
Solo di recente abbiamo aperto una parentesi sulle serie tv estive che sono arrivate sui grandi colossi dello streaming. Una tra queste ha catturato la nostra attenzione. Con il titolo italiano di L’estate dei segreti perduti – tradotto da We Were Liars -, Amazon Prime Video torna a raccontare i giovani di oggi attraverso una storia carica di sentimenti, di pathos e di mistero. Un trittico che riporta in auge uno stile narrativo vecchio stampo e che, intorno al 2010, era una prerogativa delle serie tv trasmesse in estate. Qui la miscela è la stessa, con annessi stereotipi, e nonostante tutte queste particolarità, il prodotto in sé funziona.
Regala sia la dose giusta di intrattenimento e regala anche un buon punto di vista sul mondo dei ricchi e su quello dei giovani. Al timone del progetto c’è Julie Plec che, in passato, ha lavorato in tv per la mitica The Vampire Diaries e grazie a quella lunga gavetta, ha saputo cogliere i dettagli fondamentali per costruire un buon teen drama con una venatura di mistero. Di sicuro, siamo ben lontani da una perfezione stilistica tale da urlare al capolavoro ma, in un marasma di serie tv di poco impatto, L’estate dei segreti perduti convince dove altri prodotti simili hanno fallito. Per ora sono 8 gli episodi disponibili che compongono la prima stagione. Al momento non è dato sapere se la serie tornerà anche l’anno prossimo ma, se anche si dovesse fermare qui, il progetto in sé non lascia troppi finali in sospeso.
L’estate dei segreti perduti, di cosa parla la serie tv?
La serie tv segue le vicende di Cadence Sinclair Eastman (Emily Alyn Lind, Gossip Girl) e della sua ristretta cerchia di amici, soprannominati “I Bugiardi”, durante le loro avventure estive sull’isola privata del nonno, nel New England. I Sinclair sono l’equivalente dell’aristocrazia americana, noti per il loro bell’aspetto, la ricchezza tramandata da generazioni e il legame invidiabile che li unisce, ma, dopo un misterioso incidente che cambia per sempre la vita di Cadence, tutti, compresi i suoi amati “Bugiardi”, sembrano avere qualcosa da nascondere. “L’estate scorsa mi è successo qualcosa di terribile, ma nessuno mi dice cosa. Quando hai sfiorato la morte, vuoi delle risposte“, sentiamo dire a Cadence nel trailer.
E qualcosa suggerisce che tutti i castelli di bugie crolleranno. L’estate dei segreti perduti (We Were Liars nella versione originale) si basa sul romanzo omonimo di E. Lockhart pubblicato nel 2014. I diritti della trasposizione televisiva sono stati ottenuti nel 2022 insieme a quelli del prequel Family of Liars. Con questa serie, Julie Plec, conosciuta per l’appunto per il lavoro svolto in The Vampire Diaries, torna sullo schermo in qualità di sceneggiatrice, produttrice e co-ideatrice insieme con Carina Adly MacKenzie, con la quale aveva già lavorato in The Originals.

Una serie ambiziosa ma con i suoi punti deboli
Come si evince da questa breve descrizione, la serie non si spinge oltre i classici stilemi del genere. Porta in tv i soliti meccanismi di un racconto intra-generazionale in cui, su tutti, trionfa il ritratto di un gruppo di giovani benestanti che vivono e crescono nell’opulenza. Così vicino ai tratti somatici di una soap-opera degli anni ’80, L’estate dei segreti perduti cerca di raccontare anche qualcosa di diverso. Oltre il mistero, oltre al ritratto di quella classica famiglia americana, la serie vuole essere anche un racconto sui giovani e per i giovani. Qui, infatti, si delineano i contorni di un gruppo di ragazzi già stanchi dalla vita, che hanno tutto ma che non hanno niente.
Sognano in grande solo perché hanno una famiglia benestante alle spalle e si possono permettere una vita agiata, nonostante il periodo non sia per nulla florido. I protagonisti sono belli, dannati, sono alla scoperta di loro stessi ma, al tempo stesso, sono fragili e sono fagocitati da una società che non li rappresenta e che finisce per privilegiare solo chi ha la forza (e il denaro) per muoversi in questo mondo. E’ una serie perfettibile, ambiziosa, che potrebbe migliorare ma… va bene lo stesso.
Il drama perfetto per questa lunga estate caldissima
Dopo una stagione invernale con poche novità degne di nota, d’estate c’è sempre la voglia di qualcosa di disimpegnato. La serie di Amazon Prime Video è perfetta per il periodo. E’ fresca, sincera, coinvolgente e regala quell’intrattenimento di cuore e di pancia che in molti cercano da un prodotto del genere. Nessun sottotesto, solo la voglia di divertire e di divertirsi.
